Dopo aver tracciato il profilo e preparato una dima, abbiamo cominciato a sgrossarla utilizzando una fresa manuale a pantografo adottando un passo di un paio di centimetri nel senso della corda.

sgrossatura del bordo d'attacco
La foto sotto mostra la sgrossatura del bordo di uscita, la foto successiva mostra la deriva fresata da sgrossare "di fino". Si può notare come una faccia della deriva sia già stata sgrossata e portata a profilo aiutandosi con una apposita dima di controllo


Dopo aver completato la prima sgrossatura, abbiamo lisciato la pala eliminando le "scalettature" ed utilizzando gli incollaggi del mogano come riferimento visivo. L'uso della dima ci ha permesso di completare questa seconda fase di sgrossatura senza difficoltà.


Sempre utilizzando la dima, abbiamo corretto le inevitabili imperfezioni con uno stucco realizzato con resina epossidica caricata con microsfere. Nelle foto si vedono due "binari" temporanei che fanno da guida per la dima.

In attesa che avvenisse la completa catalizzazione dello "stucco epossidico", abbiamo tracciato la testa (che è leggermente modificata, visto che il nostro didi26 ha l'opera morta alzata di circa 200mm).
Nelle immagini successive si vede la testa sagomata e parzialmente smussata come da disegno (manca ancora lo scarico per il "lifting block"), la sezione che abbiamo ottenuto, e l'aspetto finale della pala stuccata

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Il didi 26 "Spririt of Freedom" rivisto nelle linee e negli interni:

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Cape Cutter 19 - Marti
Hirundo 750 Macalle' prima uscita