crispilo 14 Gen 2008 alle 12:31
eccoci , qui, posto le ultime foto del corso e faccio alcune considerazioni; partiamo dal lavoro fatto ieri, levigatura dell parte stuccata il giorno precedente e stuccatura della rimanente parte in radius, e quindi posa del tessuto su una piccola parte di scafo per far vedere come metterlo in opera correttamente.
Ora le considerazioni finali del sottoscritto:
-ringraziamenti: un grazie a Nautikit e TLY (ovvero Leo e Claudio) per avere creduto nel progetto, e sopratutto a Salvatore, l'armatore del Petrel n.01, per avere creduto e investito soldi e tempo in un progetto ancora solo sulla carta; un grazie anche a tutti i partecipanti del corso per l'entusiasmo, la competenza, l'attenzione e la partecipazione dimostrate costantemente per 9 giorni, che non sono pochi;
-il corso: mi sento di consigliarlo a tutti coloro che costruiranno qualsiasi cosa più grande di un argie 10; la quantità di "dritte da cantiere" che si apprendono e l'impostazione di una corretta metodologia di lavoro significa abbattere costi , frustrazioni e ore di lavoro sulla barca almeno del 30-40 % e avere alla fine una barca costruita meglio, in maniera più pulita e precisa, lavorare al meglio le resine e non sprecarne; insomma se avete intenzione di costruire qualcosa di piuttosto impegnativo il costo del corso si ripaga ampiamente da solo con quello che risparmierete dopo, e sopratutto con la qualità che avrà la vostra costruzione;
-costruttori futuri: quasi tutti quelli che hanno fatto il corso intraprenderanno una costruzione a breve-medio termine, alcuni sono già coinvolti in una interessante sfida tra università per progettare, costruire, regatare e vincere (glielo auguro di cuore) su uno skiff ad alte prestazioni, un altro ha già i piani di un 34' che inizierà a Giugno nel prossimo corso; altri stanno prendendo le misure di tettoie e garage e decidendo su quali progetti orientarsi
-Il Petrel: la barca verrà finita in cantiere e l'armatore si allestirà gli interni, per scaramanzia non dico quando è previsto il varo; c'era da parte mia un bel pò di apprensione nell'iniziare un progetto così strutturato e con un kit , che se da una parte facilità il lavoro, dall'altra parte permette ben poche correzioni in opera, e per di più iniziarlo in un corso, di fronte a tutti: se avessi fatto degli errori marchiani non avrei fatto una gran bella figura (pallido eufemismo...); per quanto si lavori con precisione in 3d sul computer in fase progettuale, qualcosa può sempre sfuggire; tutto è andato bene, le modifiche fatte in opera sono pochissime e assolutamente marginali, risolte in pochi minuti, tutte le parti tagliate al controllo numerico sono andate a posto come in un puzzle e la qualità costruttiva dello scafo è davvero alta; per la robustezza, beh, basta guardare l'ultima foto ( e mancano ancora la metà dei madieri)...
eccovi infine le foto