|
Sognando
di traversare vasti spazi in navigazione pura, orienta le sue
vacanze verso Thailandia e Lampedusa, dove approda da parecchi
lustri almeno 3-4 volte nel corso dell'anno.
Là lo ha sempre
aspettato una barca ma l'ultima, l'Explorer 2, si rivela ormai meno
all'altezza, bisognosa di restauri e di interventi vari.
Così
Mochetto decide che vuole cambiare imbarcazione. La sua
"barca perfetta", però, già bella e pronta verrebbe a
costare uno sproposito... così decide di affrontare una bella sfida
con se stesso e provare a farsela da solo. Le
premesse per una buona riuscita, in verità, ci sono tutte: da una
vita, ad esempio, nelle giornate di brutto tempo è sempre andato ad
osservare i lavori dei MAstri d'Ascia, affascinato da quella
sapienza antica che affonda le radici nel lontano passato. |
E
poi la frequentazione dei Saloni Nautici, l'avida lettura di riviste
specializzate, le conoscenze dei materiali e delle loro
applicazioni, un'officina personale attrezzata come quella di un
professionista, la curiosità nei confronti di un mondo tanto
affascinante lo portano a pensare che quell'idea non assomiglia poi
troppo a un'utopia.
Veleggiando
in Internet scopre la persona che fa per lui: un progettista
americano di imbarcazioni che ha studiato proprio il modello che gli
serve, a suo desiderio, a sua misura. Lo
acquista e comincia a passare le notti ritagliando la sua barca...
di carta in scala 1 a 1, sulla falsariga dei cartamodelli delle
sartine di una volta. Un'imbarcazione
di 40 piedi, però, non è uno chemisier e all'inizio affiora dagli
abissi del sè la domanda angosciosa: <<
ce la farò? >> |