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dovilio
Senior Member
Iscritto: 29 Ago 2007 zona (provincia): Bergamo Online Status: Offline Messaggi: 118 |
![]() Topic: VerniciaturaInviato: 28 Gen 2009 alle 15:04 |
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Ciao a tutti
Ho parlato con un esperto di vernici nautiche e questo mi ha suggerito di usare un prodotto chiamato Epoxy plus (stoppani) prima di mettere il fondo 912. Sono andato a vedere la scheda tecnica, e ho notato che è un prodotto adatto a materiali ferrosi o alluminio. Qualcuno lo ha già usato? E proprio necessario? Posso dopo le 2 mani di resina epossidica, mettere subito il fondo 912? Grazie Andrea B. | |
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stefano702
Groupie
Iscritto: 15 Set 2006 zona (provincia): Ancona Online Status: Offline Messaggi: 53 |
![]() Inviato: 28 Gen 2009 alle 20:17 |
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Ciao, ti dico come faccio io!!! Dopo aver dato la resina epossidica, aspetti che sia catalizzata per bene.
Poi carteggi e successivamente, dai due mani a spruzzo di fondo poliuretanico bicomponente 912 della Stoppani , carteggiando tra una mano e l'altra.
Carteggiando l'ultima mano, devi avere cura di cercare di non scoprire il legno sottostante.
Dopodichè, sempre a spruzzo, dai tre mani di smalto poliuretanico bicomponente "Glasstop" sempre della Stoppani ed il gioco è fatto!!!
Ciao....facci sapere!!!
stefano
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Leo
Moderator Group
Iscritto: 05 Ago 2006 Online Status: Offline Messaggi: 866 |
![]() Inviato: 29 Gen 2009 alle 09:23 |
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Originally posted by stefano702
Dopo aver dato la resina epossidica, aspetti che sia catalizzata per bene.
Poi carteggi e successivamente, dai due mani a spruzzo di fondo poliuretanico bicomponente 912 della Stoppani , carteggiando tra una mano e l'altra.
Carteggiando l'ultima mano, devi avere cura di cercare di non scoprire il legno sottostante.
Dopodichè, sempre a spruzzo, dai tre mani di smalto poliuretanico bicomponente "Glasstop" sempre della Stoppani ed il gioco è fatto!!!
Il ciclo suggerito da Stefano è' esattamente quello che consigliamo noi (anche grazie alla sua esperienza
dopo la verniciatura con la resina epossidica SP106 ( e l'eventuale, quasi sempre necessaria, stuccatura/rasatura con la resina caricata con le microsferiche fenoliche) si passa direttamente al ciclo poliuretanico, prima con il Sottofondo 912 e poi con lo smalto ( Glasstop bcicomponente oppure Clipper monocomponente) secondo le procedura consigliata da Stefano (numero di mani e carteggiatura).
Se vernici a spruzzo, attenzione che sottofondo e smalti richiedono ugelli diversi (Stefano potrà dirti quali usare). Attenzione poi ad accoppiare i diluenti giusti.
ciao
Leo
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dovilio
Senior Member
Iscritto: 29 Ago 2007 zona (provincia): Bergamo Online Status: Offline Messaggi: 118 |
![]() Inviato: 29 Gen 2009 alle 09:36 |
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Questo è il ciclo di verniciatura che mi hanno consigliato:
3 mani di epossidica Rasatura tra la prima e la seconda 1 mano di Epoxy plus 1 mano fondo 912 Smalto Questo per l' esterno. Per l' interno, mi hanno detto di non mettere la resina epossidica, perchè il legno deve respirare. Io una mano l' avevo già messa! Il cliclo poi è uguale all' esterno ma senza Epoxy plus Non sono molto attrezzato ed esperto con le pistole a spruzzo, pertanto pensavo all' applicazione a rullo. Servono comunque 2 mani di fondo? Grazie Andrea B. | |
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Leo
Moderator Group
Iscritto: 05 Ago 2006 Online Status: Offline Messaggi: 866 |
![]() Inviato: 29 Gen 2009 alle 10:09 |
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vi sono due correnti di pensiero opposte: Molta gente dice che non va fatta la verniciatura interna con la resina perche il legno "deve respirare".
Io penso che questa sia una favola metropolitana e dico che il legno è già... "morto" da un pezzo, da quando cioè è stato trattato come compensato, con le colle (fenoliche o melaminiche) utilizzate tra uno strato e l'altro.
Non capisco poi come invece il film poliuretanico faccia respirare il legno...
Detto questo, avendo già effettuato una verniciatura/rasatura di più mani con la resina, non mi sembra necessario l'Epoxy Plus che è un semplice rivestimento a basso spessore esattamente come il sottofondo 912: non vedo molta differenza tra dare 1 mano di Epoxy Plus e 1 mano di 912 anzichè 2 mani di quest'ultima.
Con l'applicazione a rullo ottieni un effetto a buccia d'arancia, meglio piuttosto il pennello.
ciao
Leo
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dovilio
Senior Member
Iscritto: 29 Ago 2007 zona (provincia): Bergamo Online Status: Offline Messaggi: 118 |
![]() Inviato: 29 Gen 2009 alle 10:40 |
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Grazie
Sono d' accordo con te sul fatto che il legno che compone il multistrato, è morto da un pezzo. Ora devo solo decidere se usare il rullo o il pennello. A spruzzo dovrei anche creare una "camera" riparata dalla polvere e non so se è il caso, visto il luogo del mio cantiere. Vi manderò presto alcune foto Ciao Andrea B | |
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stefano702
Groupie
Iscritto: 15 Set 2006 zona (provincia): Ancona Online Status: Offline Messaggi: 53 |
![]() Inviato: 29 Gen 2009 alle 13:51 |
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Sono d'accordo con Leo con il fatto che il legno non respira più ossia è già morto da un pezzo.
Ogni tanto si sente dire questa cosa del legno che deve respirare, ma non è assolutamente così!!!
Ovviamente, questo vale per le barche costruite con metodi moderni, sia con legno massello che con compensato marino e resina epossidica (che sono di gran lunga le migliori e le più sicure)
In questo caso il legno viene in un certo qualmodo incapsulato con la resina epossidica e/o fibra di vetro, quindi non può e non deve respirare altrimenti è un bel guaio.
Altra cosa invece era per le barche che si costruivano una volta, le cosidette costruzioni con tavole di fasciame a paro.
In questo caso, veniva costruita un'ossatura molto robusta con legni molto tenaci (quindi molto pesante) la quale aveva il compito di reggere tutti gli sforzi che l'imbarcazione subiva durante la navigazione.
Il fasciame, veniva poi appoggiato ed inchiodato alle ordinate (senza essere incollato)
Tra una tavola e l'altra, veniva lasciato un'interstizio (comento) per dare modo alla tavola di avere lo spazio per potersi allargare e restringere,(quindi respirare) a seconda del grado di umidità che subiva nel tempo.
I comenti, a loro volta venivano poi riempiti con stoppa, catrame e quant'altro. (calafatura)
Solo in costruzioni di questo genere, sono d'accordo sul fatto che il legno possa e debba respirare.
Scusate per il papiro, ma spero di aver contribuita a fare un pò di chiarezza su questa cosa.
Saluti a tutti
stefano
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dovilio
Senior Member
Iscritto: 29 Ago 2007 zona (provincia): Bergamo Online Status: Offline Messaggi: 118 |
![]() Inviato: 14 Apr 2009 alle 14:30 |
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Ciao
Ho acquistato le vernici, e il tizio del negozio, mi ha suggerito che se non lascio passare più di 48 ore tra una mano e l' altra di fondo, posso evitare di carteggiare. Per quanto riguarda le dosi, è meglio usare contenitori con indicati gli ml, oppure una bilancia, o ci sono altri metodi? Grazie Andrea B. | |
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galber
Senior Member
Iscritto: 26 Ott 2007 Online Status: Offline Messaggi: 281 |
![]() Inviato: 14 Apr 2009 alle 19:21 |
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Ciao Andrea,
come chimico posso dirti che in generale le misure in peso sono senz'altro più precise perchè, anche su quantità abbastanza consistenti, al limite si può avere la precisione di un grammo usando una normale bilancia elettronica da cucina.
Misurando in volume (cilindri graduati) maggiore é la quantità e maggiore anche l'approssimazione, che aumenta utilizzando un cilindro più piccolo della quantità da misurare e raggiungendo detta quantità per somma di aggiunte.
Dipende dal grado di precisione necessaria e se le istruzioni dei prodotti prevedono miscelazioni in volumi (parti) o in peso, perché se alcuni dei componenti da miscelare avessero delle densità (pesi specifici) alquanto differenti, le quantità miscelate non rispetterebbero le proporzioni richieste.
Ciao,
Alberto
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dovilio
Senior Member
Iscritto: 29 Ago 2007 zona (provincia): Bergamo Online Status: Offline Messaggi: 118 |
![]() Inviato: 16 Apr 2009 alle 09:50 |
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Grazie Alberto
Dopo la tua chiarissima spiegazione, sono ancora più timoroso si fare qualche danno. Confermo la mia antipatia per le sostanze bicomponenti. Tanto è vero che per lo smalto ho comprato il Clipper, così mi sono tolto un pensiero. Ora mi leggerò bene le istruzioni e vedrò se è meglio la bilancia o i contenitori graduati. A presto Andrea B. | |
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