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falcone
Newbie
Iscritto: 23 Lug 2007 zona (provincia): Prato Online Status: Offline Messaggi: 3 |
![]() Topic: trimarano carrellabileInviato: 23 Lug 2007 alle 15:08 |
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Salve con questo mio primo post voglio salutare tutti e fare anche una piccola osservazione.
Le persone interessate all'autocostruzione sono motivate da una miscela di motivi che ricomprendono, con una formula che varia da persona a persona, elementi come il risparmio, la passione del fai-da-te, il senso della sfida, la voglia iper-personalizzare l'oggetto, l'emulazione di chi ce l'ha fatta ecc ecc.
In quest'ottica ho l'impressione che ci sia in Italia un vuoto per quanto riguarda la scarsa diffusione dei trimarani. Entro dimensioni di 7-9 metri si possono ottenere mezzi realmente carrellabili e quindi con abbassamento dei costi di mantenimento e gestione.
E' possibile che non esista un mercato italiano dove diffondere e supportare, per fare un esempio, progetti come quello dei Farrier F-82?
Ringrazio anticipatamente chi vorra istruirmi meglio sull'argomento.
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crispilo
Moderator Group
Iscritto: 12 Set 2006 zona (provincia): Cagliari Online Status: Offline Messaggi: 1170 |
![]() Inviato: 23 Lug 2007 alle 17:36 |
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per capirci, qualcosa tipo questo ???
![]() è uno studio che ho fatto con dei disegni 3d a bassa risoluzione come quello che ho allegato, ma non è mai sfociato in piani, perchè l'interesse era a mio parere piuttosto basso per questo tipo di imbarcazioni, se c'è qualcuno interessato ne possiamo parlare più concretamente, l'idea era quella di un trimarano "pieghevole" e carrellabile, da crociera veloce, circa 8,5 m x 6m, 4 posti letto, motorino Fb da 6-8 HP, massa a vuoto abbondantemente sotto la tonellata, sistema costruttivo strip plank per lo scafo e cuci e incolla o simili per gli scafetti, ma ripeto, era solo un preprogetto di massima, è ancora tutto da sviluppare. buon vento Crispilo | |
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falcone
Newbie
Iscritto: 23 Lug 2007 zona (provincia): Prato Online Status: Offline Messaggi: 3 |
![]() Inviato: 23 Lug 2007 alle 19:01 |
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E' esattamente nella tipologia di barca che dicevo. Uso più esteso possibile delle rade, anche grazie alla scarsa immersione. Con quello che risparmia di posto barca il primo anno ci si compra il carrello.
Il proprietario ( o i proprietari ) potrebbero tenerla vicino a casa per i lavoretti.
Le condizioni dello scafo sarebbero più che controllabili.
Una famiglia potrebbe starci abbastanza comoda.
ecc. ecc.
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crispilo
Moderator Group
Iscritto: 12 Set 2006 zona (provincia): Cagliari Online Status: Offline Messaggi: 1170 |
![]() Inviato: 24 Lug 2007 alle 09:13 |
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il problema è che personalmente non credo alla diffusione dei
multiscafi per ragioni solo razionali come le hai giustamente
identificate tu; sono barche particolari, strane per chi è abituato ai
monoscafi, a me piacciono molto, sono barche molto veloci anche senza
essere troppo tirate, leggere e divertenti, anche in crociera, ma da
noi ci sono ancora una montagna di pregiudizi nei loro confronti,
che fanno passare in secondo piano anche i vantaggi da te correttamente
spiegati.
Comunque ribadisco , se c'è qualcuno interessato a costruirla seriamente , un progetto simile si può sviluppare. buon vento Crispilo | |
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bistag
Groupie
Iscritto: 20 Set 2006 zona (provincia): Firenze Online Status: Offline Messaggi: 81 |
![]() Inviato: 24 Lug 2007 alle 13:39 |
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Ciao Falcone, Anche io sono interessato a questo tipo di imbarcazioni per gli stessi motivi tuoi. Ho gia individuato anche la barca giusta che secondo me è il Farrier 32 RX vd. sito Farrier Marine...Il problema è che ho te la costruisci oppure devi trovare un cantiere disponibile. Certo che se siamo in diversi può diventare un progetto interessante (anche economicamente)farne costruire più di uno. Vedo che stiamo abbastanza vicini se vuoi potremmo andare a mangiare una pizza e parlarne. Il mio email è: Ciao |
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Giovanni - Firenze
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falcone
Newbie
Iscritto: 23 Lug 2007 zona (provincia): Prato Online Status: Offline Messaggi: 3 |
![]() Inviato: 25 Lug 2007 alle 19:29 |
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Il mio non è un progetto a breve, per vari motivi personali. Mi spiace.
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bistag
Groupie
Iscritto: 20 Set 2006 zona (provincia): Firenze Online Status: Offline Messaggi: 81 |
![]() Inviato: 26 Lug 2007 alle 15:46 |
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Anche io per il momento non posso imbarcarmi in questo progetto perchè ho già una barca e quindi il Farrier 32 è attualmente solo un progetto futuro. Sto però valutandone la fattibilità in modo da essere pronto quando avrò lo spazio temporale e mentale giusto. |
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Giovanni - Firenze
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Odysseus
Newbie
Iscritto: 05 Ago 2007 zona (provincia): Torino Online Status: Offline Messaggi: 1 |
![]() Inviato: 05 Ago 2007 alle 18:57 |
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Ciao a tutti,
vorrei scambiare con voi alcune mie opinioni generali sull'argomento:
- mi sembra che uno degli interessi per un trimarano carrellabile sia sfuggire alla condanna del "posto barca", problema drammatico,sia per costi che per reperibilità. Un altro, fra molti, è la mobilità su diversi settori di navigazione per chi ha poco tempo.
- il mercato anglosassone (in particolare gli USA) offre molti progetti di poliscafi trasportabili, qualcosa offrono i francesi e qualcosina i tedeschi.
Tuttavia:
- si tratta per la maggior parte di progetti che impiegano tecnologie avanzate e costose. Il che richiede o ampi capitali a disposizione o grandissima professionalità dell'autocostruttore nell'uso di materiali high tech.
- specialmente nel caso degli Usa, le regole e i mezzi da rimorchio godono di vedute più ampie che in Italia.
In base alla mia modestissima esperienza (ho pur posseduto due barche: un Microchallenger e un Carter 30), la barca è un difficile compromesso tra ciò che si vorrebbe e ciò che si può: a proposito del nostro argomento velocità fa a pugni con peso (rimorchio) e abitabilità (dimensioni). Per non parlare poi dellacostruzione e dei suoi problemi.
In Italia,mi consta che l'unico ad occuparsi di multiscafi in un'ottica corretta e realistica sia l'arch. D'Alì e gli unici progetti che personalmente giudico seri li ho visti sul sito dell'arch. Fabbrovich. Se può interessarvi, andatevi a vedere il suo cat "Cuoncio Cuoncio" sul sito www.cantierino.it
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crispilo
Moderator Group
Iscritto: 12 Set 2006 zona (provincia): Cagliari Online Status: Offline Messaggi: 1170 |
![]() Inviato: 05 Ago 2007 alle 19:55 |
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dico la mia, da appassionato di multiscafi e da progettista:
-"posto barca": dal punto di vita razionale sono una soluzione ottimale: a scafetti retratti occupano appena più spazio di un mono, pescano poco, in estate di fatto puoi trovare posto in un marina in un qualsiasi ormeggio per gommoni;
-ormeggi in rada: dato lo scarso pescaggio riescono a sfruttare ridossi e spiaggie in maniera ottimale;
-costruzione: si possono tranquilamente costruire con tecniche come lo strip planking o il radius chine, non è detto che si debbano usare materiali e tecnologie costosissime, la barca del quale ho messo in alto il preview è pensata per essere costruite in strip planking, legno e epoxy, niente stampi o altri investimenti a perdere; certo parliamo di barche veloci ma sempre cruise, se vuoi farti un mostro da regata pura è un altro discorso;
-rimorchio: progettando attentamente lo scafo centrale le traverse si può rimanere entro i 2.5 m di larghezza con uno scafo centrale (e quindi una abitabilità)di buona larghezza per barche di 8-9m, comparabile a quella di un mono, appena inferiore com cubatura interna ma molto più vivibile in navigazione e in rada grazie ai trampolini.
-velocità: un tri da crociera abitabule di 8-8.5 m in strip planking ha delle prestazioni in ogni andatura impensabili per un mono di uguali dimensioni, paragonabil a quelle di un mono sportivo di 46' circa.
Personalmente non mi entusiasmano gli esempi italiani che hai citato, provate a fare un giro sul sito della Tennant Design neozelandese.
buon vento
Crispilo
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Flyer
Newbie
Iscritto: 02 Ago 2007 zona (provincia): Switzerland Online Status: Offline Messaggi: 6 |
![]() Inviato: 06 Ago 2007 alle 09:16 |
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Mi permetto di inserirmi nella discussione; concordo ampiamente con l'entusiasmo di Crispilo.
Personalmente ho navigato parecchio con un F-27 (prg. Farrier, ora non più in produzione, sostituito dal F-28, Corsairmarine) e poi con un F-31, e la mia esperienza è che se si è disposti a rinunciare a qualche comodità interna e a molti bagagli inutili, le sensazioni che regala un trimarano di questo tipo sono impagabili (sono tra quelli che preferisce navigare a vela piuttosto che fare lunghe traversate a motore o guardare la televisione in quadrato). Le velocità sono molto maggiori a qualsiasi monoscafo paragonabile, con molta facilità (si viaggia quasi dritti; ricordo di aver cucinato spaghetti al pomodoro navigando a 8 nodi di bolina stretta al largo di Porquerolles, oppure di aver viaggiato al lasco alla media di 11-12 nodi in tutto relax, mentre la mia compagna dormiva su un trampolino), pozzetto molto protetto, enorme spazio esterno grazie alle terrazze (oltre che per prendere il sole, dormire d'estate o quant'altro, ci si può piazzare il tender gonfiato senza nessun problema di spazio), possibilità di spiaggiare come con una deriva, e dulcis in fundo, in non più di 5 minuti si porta la larghezza a 2.55m, con quindi grande facilità di trovare spazio in porto o di carellarlo su una rampa, senza bisogno di gru grazie alla leggerezza. In rada all'ancora è poi un piacere, data l'ampia superficie e il rollio molto limitato. Oltre ai tri citati, è molto valido il Challenge 30 della Naval Force 3 (ora sotto Bepox), molto ben studiato anche come spazi interni. Francamente devo riconoscere che è poi difficile risalire su un monoscafo. Il costo di un tri di serie è però aimé abbastanza proibitivo, date le tecniche sofisticate di costruzione e l'alta qualità complessiva (sandwich sottovuoto, niente a che vedere con i monoscafi "plasticoni" delle grandi produzioni in serie) ed anche le quotazioni del poco usato che gira sono elevate.
L'entusiasmo era quindi così grande che ho acquistato i piani del F-9 AX, con poi l'upgrade per il F-32 ed ho aiutato un amico a costruire un F-82R. Sebbene il sistema di costruzione messo a punto da Farrier è veramente molto valido (sandwich con schiuma posata verticalmente su stampo femmina), non mi sono sentito di lanciarmi nell'impresa dati comunque i costi finali e soprattutto i tempi di lavoro. Il problema è quindi quello di combinare tutti i parametri necessari a far "funzionare" un trimarano (per essere ancora facilmente gestibile per costi, spazio e trasporto situerei la lunghezza attorno agli 8m, con sufficiente spazio interno, scafi laterali voluminosi per sicurezza e velocità, ripiegabile) con un sistema di costruzione rapido ed economico, ma che garantisca un peso finale contenuto, fondamentale per questo tipo di barca. A titolo di esempio, Bepox ha costruito un bel 33 con lo scafo centrale in compensato/Epoxy. La sfida per il progettista è quindi veramente impegnativa, tenendoanche conto che il meccanismo per ripiegare gli scafi, con i carichi che deve sopportare, non è banale realizzarlo in maniera semplice. Sono quindi molto interessato a qualsiasi idea in materia, intanto buon vento a tutti.
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