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Argie Club
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Message Icon Topic: LA COSTRUZIONE DELL’ARGIE 15 di KEVIN AGEE Rispondi Invia un nuovo messaggio
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Leo
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Quota Leo Replybullet Topic: LA COSTRUZIONE DELL’ARGIE 15 di KEVIN AGEE
    Posted: 18 Apr 2017 alle 10:14
Fermo restando che il nostro tutorial principe sulla costruzione dell’Argie 15 è quello di Giancarlo Baldini (il primo in Italia e uno tra i primi in tutto il mondo), ancora attuale e pieno di utili informazioni, con piccoli trucchi per lavorare al meglio , e che vi sono altre ottime documentazioni sul web e sul Nautikit Forum nelle sezioni Argie Club (vecchia e nuova ), proponiamo anche la costruzione aggiornata di Kevin Agee, seguita e commentata in prima persona dal progettista Dudley Dix sul suo blog.
La pubblichiamo sul Forum (condividendola su facebook) e non su una pagina statica del sito cosicché sarà possibile per tutti intervenire, commentare, fare domande, proporre suggerimenti, condividere esperienze di costruzione della stessa barca...
Sarà una “libera interpretazione”, dal Blog di Dudley Dix: non sono così bravo nell’inglese e mi farò aiutare dai traduttori online. Probabilmente (anzi sicuramente…) in qualche passaggio il testo non sarà fedele all’originale e magari avrà qualche aggiunta o qualche mancanza…
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Quota Leo Replybullet Posted: 18 Apr 2017 alle 10:26
L'Argie 15 è il disegno più popolare di Dudley Dix (e di Nautikit…), costruito fino ad oggi in migliaia di scafi e diffuso in tutto il mondo. Dudley Dix ha progettato questa barca 28 anni fa ma solo una volta ha navigato su una di queste. E’ stato proprio nel giorno del varo del prototipo, quando hanno fatto foto pubblicitarie per il giornale Cape Argus che aveva commissionato il disegno. Navigando tra le barche ormeggiate a False Bay Yacht Club, l’Argie 15 si è subito dimostrato veloce e agile, molto facile da governare anche a remi .



Nella prima foto, il prototipo dell’Argie 15 pronto al varo. Nella seconda, un giovane Dudley Dix al timone e il giornalista Dave Gibbs a prua. E’ la prima navigazione del primo Argie 15, tra gli ormeggi del “False Bay Yacht Club”.

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Quota Leo Replybullet Posted: 18 Apr 2017 alle 10:36
L’ Argie 15 non è stato mai esposto al Wooden Boat Show ma presto sarà fatto. Kevin Agee, amico di Dudley Dix ne sta costruendo uno con lo scopo di portarlo al “2017 Wooden Boat Show at Mystic” di Giugno.
Nel corso dei prossimi giorni pubblicheremo la documentazione fotografica del lavoro in progresso, compresi varo e navigazione. Ecco le prime foto:



I pannelli dello scafo sono più lunghi di un foglio di compensato, così dobbiamo incollare due pannelli per ottenere l’intera lunghezza. Se si costruisce con un kit da CNC, come in questo caso, avremo degli incastri pretagliati. Se invece la costruzione parte dai disegni, allora dovremo fare la giunzione a palella o a lapazza.





Primo piano dell’incastro, già resinato. Dopo la levigatura e la finitura, l’incastro non sarà visibile.

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Quota Leo Replybullet Posted: 19 Apr 2017 alle 11:06
Lo scafo ha un pannello di fondo e due pannelli laterali, inferiore e superiore, per ogni murata. L’assemblaggio inizia unendo i due pannelli laterali inferiori con il pannello di fondo e tra loro a prua. La costruzione è in Stitch&Glue (cuci e incolla) quindi i pannelli sono uniti con delle fascette di plastica per elettricista tirate attraverso fori equidistanti e corrispondenti fra loro, in prossimità dei rispettivi bordi.



Il pannello laterale inferiore è stato “cucito” al pannello di fondo. In questo momento le legature sono lasciate volutamente un po’ allentate, per consentire una miglior regolazione quando tutti i pannelli saranno legati e stretti insieme.





Entrambi i pannelli laterali inferiori sono stati cuciti; si inizia con il pannella laterale superiore.





Il fondo e i pannelli laterali sono stati cuciti con le fascette (1). Le linee visibili lungo i pannelli laterali (2) indicano la quota dove saranno posizionate le panche laterali. In questa fase del lavoro i pannelli cuciti danno una forma approssimativa dello scafo. Quando lo specchio di poppa e le paratie saranno in posizione si provvederà a serrare tutte le cuciture, dando la forma definitiva dello scafo. Le strisce grigie visibili sui pannelli (3) indicano i punti di giunzione ad incastro che abbiamo visto in precedenza.

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Quota Leo Replybullet Posted: 21 Apr 2017 alle 11:16
Il passaggio successivo è il fissaggio dello specchio di poppa. Ci potrà essere un po’ di lunghezza in eccesso in qualche pannello laterale verso poppa. Si dovrà allora adattare lo specchio allineando il suo bordo inferiore a quello del pannello di fondo e trovando il “miglior allineamento” con le pareti. Sarà necessario pressare lo specchio in basso sullo scafo, facendo prendere all'estremità poppiera del pannello di fondo una leggera forma a V, e far combaciare gli angoli dello specchio con tutti gli spigoli di giunzione dei pannelli attraverso tanti piccoli aggiustamenti finché non si trova la posizione corretta. A questo punto si marcheranno i pannelli lungo lo spigolo esterno dello specchio di poppa per tagliare la lunghezza in eccesso. Sembra complicato ma in realtà, nella pratica, è più difficile a dirsi che a farsi.





L’aggiustamento dello specchio di poppa tra i pannelli, legato provvisoriamente per marcare eventuali eccessi in lunghezza dei pannelli e rimuoverli se necessario.



Lo specchio viene quindi rimosso per tagliare gli eccessi dei pannelli lungo le linee precedentemente segnate.
Fatto ciò si può infine fissare definitivamente lo specchio di poppa con le fascette.
Questo è un buon momento per controllare e regolare l’allineamento e la squadratura dello scafo, assicurandosi che sia dritto, che non abbia torsioni nella forma, confrontando i due lati e osservando la loro posizione rispetto alla parte alta dello specchio di poppa.


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Quota Leo Replybullet Posted: 21 Apr 2017 alle 11:21
Quando lo scafo sarà allineato e in squadra si potranno stringere definitivamente le fascette.




Con lo scafo ormai dritto, allineato e in squadra, si legano e stringono definitivamente il pannelli. In alcuni punti, dove c’era maggior tensione, è stato usato il filo di rame al posto delle fascette di nylon.



L’installazione delle paratie, alle quote indicate dai disegni



Le paratie in posizione; hanno un rinforzo temporaneo per mantenere dritto il compensato.


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Quota Leo Replybullet Posted: 05 Mag 2017 alle 19:11
Per il nostro Argie 15 costruito da Kevin Agee con la supervisione di Dudley Dix è giunto il momento degli incollaggi (Stitch&Glue = cuci e incolla) e della resinatura.
I pannelli del guscio sono stati cuciti tra loro con le fascette di plastica da elettricista e, in alcuni punti dove era necessaria una maggior tensione, con del filo di rame. La foto seguente mostra le paratie in posizione nella loro corretta posizione che trasformano un insieme pannelli flessibili cuciti tra loro in uno scafo vero e proprio con una forma definita. A questo stadio del lavoro lo scafo non è ancora completamente rigido ed è ancora possibile fare piccoli aggiustamenti: guardando dalla parte superiore specchio di poppa , preso come riferimento, è possibile osservare tutti i punti di cucitura e, controllando dello allineamento e squadratura, regolare la loro tensione dove occorre prima di iniziare gli incollaggi che renderanno lo scafo definitivamente rigido.




le giunzioni fatte con le cuciture


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Quota Leo Replybullet Posted: 05 Mag 2017 alle 19:18
Adesso incolleremo gli spigoli esterni, uniti tra loro dalle legature. Per questa barca sono state scelte le resine epossidiche “MAS Epoxy” , in questo caso le cartucce da 185ml MAS Gluzilla, un prodotto introvabile in Italia; vi sono tanti prodotti simili in commercio (noi abbiamo le “SP Spabond 340” in cartucce da 400ml) ma il loro costo, giustificato per produzioni industriali, è molto alto per una costruzione amatoriale… meglio ricorrere alla resina multiuso SP106 che, unita alle varie cariche, utilizzeremo per incollaggi, stuccature, laminazione e protezione: un unico prodotto per tante lavorazioni ad un costo decisamente più basso!
Guarda la “Guida pratica all’utilizzo di SP106” e poi sul catalogo le resine epossidiche, le cariche inerti e i nastri e i tessuti di rinforzo



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Quota Leo Replybullet Posted: 05 Mag 2017 alle 19:31
La resina già miscelata (resina + indurente slow) va applicata direttamente sulle giunzioni dei pannelli tenuti insieme dalle legature. La resina andrà ad “affogare” parte delle legature, siano esse in nylon o in rame; la parte di queste che rimane fuori non andrà rimossa finché la resina non avrà completato la “cura”, cioè il processo di indurimento. Non abbiate fretta di toglierle perché la “cura” potrebbe durare diversi giorni, a seconda delle condizioni di temperatura e umidità in cui si lavora.



In questa costruzione si è iniziato ad incollare dall’esterno. Avremmo potuto iniziare anche dall’interno, non sarebbe cambiato niente…




Mentre aspettiamo che la resina sugli spigoli completi la cura, possiamo fare già il lavoro successivo incollando le paratie allo scafo (1) con dei filetti di resina e microfibre naturali (vedi la seconda pagina della nostra dispensa: “creare adesivi con SP106”).
Alla base della panca trasversale centrale, sia sulla paratia a poppa che in quella di prua, vi sono due fori (2) dove passeranno i tubi per il passaggio dell’acqua da prua verso il pozzetto di poppa.




Nel passaggio successivo, a cura terminata, togliamo eventuali pezzi di legatura rimasti fuori dalla resina e applichiamo il nastro e-glass di rinforzo sulle giunzioni, nella parte interna, ponendolo in posizione e “bagnandolo” con la resina usando un rullo o un pennello. Prima che la resina indurisca completamente possiamo rivoltare o tagliare con il taglierino i bordi esterni del nastro eccedenti; se la resina è ormai indurita, dovremo rimuoverli con la levigatrice.





I bordi eccedenti di nastro vanno rivoltati all’interno, verso lo spigolo



Nella giunzione di prua, dove lo spigolo interno ha un angolo minore, avremo un filetto un po’ più grande per far aderire meglio il nastro e-glass.


Nelle zone dove le giunzioni non sono visibili, come nell'interno delle panche, bisogna carteggiare bene le bordature e verniciare bene con la resina affinche non si creino crespature che potrebbero tagliare le mani quando, a barca finita, puliremo quelle zone.

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Quota Leo Replybullet Posted: 05 Mag 2017 alle 19:35
Dopo aver fatto al meglio il lavoro, possiamo carteggiare finemente il tutto, togliere la polvere e procedere alla finitura della parte interna dello scafo. In questo caso sarebbe meglio usare un indurente fast (vedi “SP106 utilizzata come vernice”). SI raccomanda di usare l’indurente adatto e nel giusto rapporto. Un utilizzo errato potrebbe compromettere l’intero lavoro!
Applichiamo tre mani. La prima penetrerà nei pori del legno, assicurando una buona impregnazione; con la seconda e la terza mano dovremo ottenere un ottimo fondo, liscio e ben levigato per ricevere il ciclo di verniciatura. Non dovremmo aspettare più di 12 ore tra una mano e l’altra, così da applicarla “bagnato su bagnato” e non dover carteggiare nelle fasi intermedie. Se superiamo questo tempo, dovremo invece ricorrere alla levigatura.




Tre mani di verniciatura epossidica all’interno dello scafo.


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