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Metodi di costruzione
 Nautikit Forum :costruzione :Metodi di costruzione
Message Icon Topic: kayak Bette 500: costruzione dalla A alla Z Rispondi Invia un nuovo messaggio
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crispilo
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Quota crispilo Replybullet Topic: kayak Bette 500: costruzione dalla A alla Z
    Posted: 22 Mag 2014 alle 10:55

Eccoci qui, questo thread descriverà passo per passo la costruzione del kayak Bette 500 HV che sta prendendo forma nel garage di casa del sottoscritto; cercherò di dare il maggior numero di dettagli possibile, quindi risulterà un "thread a puntate" lunghetto, magari ridondante per chi ha già esperienza di costruzioni , ma spero utile per gli esordienti.

Cercherò di dettagliare tempi e costi della costruzione in maniera da offrire un riferimento a chi si voglia costruire questo interessante kayak da turismo nautico

Iniziamo da materiali e attrezzi per la costruzione


Materiali

-compensato marino: ho optato per 3 fogli ( da 310 x 150 l'uno) di okume da 4mm, sui piani era previsto il 5mm ma è risultato introvabile da queste parti, quidi ho optato per il 4mm con la riserva di irrobustire qualche giunzione tra pannelli se dovesse apparire necessario; costo: 148 € + 25 euro per farmeli portare sino a casa (la mia honda Jazz aveva qualche problema ad andare in giro con dei fogli lunghi 3mm e molto flessibili sul tetto...)


-dime scafo in scala 1:1 : ho preferito spendere 45€ er farmi stampare col plotter le dime dei pannelli dello scafo in scala 1:1 per avere la massima precisione nella tracciatura e poterle sistemare sui pannelli in maniera ottimanle minimizzando gli sprechi

-resina epoxy e additivi (silice colloidale e fibra di cellulosa): in parte li avevo a casa da lavoretti precedenti; alla fine della costruzione credo che avrò usato un totale di 4,5 kg resina, rigorosamente con indurente lento ; per resina tessuti e additivi la spesa è stata di circa 210€

-tessuto di vetro: leggero (166 g/m2) con una trama molto compatta e che sparisce una volta impregnato; una striscia da 1 x 6 m2 sarà sufficiente per dare la copertura del fondo del kayak come da piani, e il tessuto in avanzo verrà tagliato a strisce larghe 5-6 cm lunghe 50-70 cm per fare le nastrature sugli spigoli dal lato interno a scafo e coperta

-nastro di vetro: leggero pure questo (166 g/m2) , largo 50 mm, servirà a fare le nastrature sugli spigoli dal lato esterno su scafo e coperta , è sostituibile con altre strisce di tessuto tagliate con attenzione e precisione per fare un lavoro gradevole esteticamente ; il nastro risulta un pò più visibile del tessuto una volta impregnato

-fascette da elettricista piccole (2,5 mm larghezza): servono per assemblare il tutto, personalmente le trovo molto più pratiche e pulite del filo di rame da utilizzare, credo che alla fine ne avrò usato 5 pacchi da 100 circa


accessori vari: li vedremo man mano


Utensili per la costruzione:

-Seghetto alternativo: ho usato uno di quelli economici, più che sufficiente per un lavoro simile , avendo cura di prendere delle lame adatte a tagliare un compensato sottile senza scheggiare troppo : mi son trovato bene con delle lame fatte apposta per legni laminati , scheggiano poco o nulla, tendono un po a saltare ogni tanto, quindi bisogna sempre bloccare bene il pannello e non lasciarlo libero di flettere

-trapano-avvitatore: anche qui, dobbiamo forare pannellini da 4-5 mm, qualunque trapano o avvitatore leggero va bene, importante usare punte da legno per forare precisi senza sbavare

-levigatrice: a rigore non strettamente indispensabile, ma parecchio comoda, io ho usato una levigatrice piana a strisce di carta vetrata

-smeriglio angolare piccolo: non serve se lavorate puliti con la resina, senza lasciare in giro gocce durissime da togliere una volta catalizzata; qualche volta l'ho dovuto usare, lo ammetto...

altri utensili: pinze, taglierina, un cacciavite, e altri utensili "normali" reperibili in qualsiasi casa



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Quota crispilo Replybullet Posted: 22 Mag 2014 alle 12:41

Seconda puntata

taglio dime, tracciatura e giunzione pannelli


tempi:

-ritaglio dime carta: 5 ore

-tracciatura parti su fogli compensato 6 ore

-giunzione fogli compensato con giunto a lappazza: 2 ore


Taglio dime

operazione noiosa ma necessaria, da svolgere con precisione e cura; personalmente ho srotolato il "rotolone" (5 metri) delle dime sul pavimento e ho tagliato con una taglierina, avendo cura di avere sempre la lama affilata; se l'illuminazione è una ciofeca, come nel mio garage , una lampada frontale può essere di aiuto.


Tracciatura parti sui fogli di compensato:

-bloccare 2 fogli di compensato sul pavimento appiandoli per il lato corto in modo che non si muovano (non che sia molto facile muovere un foglio di 5m quadri, eh...)

-partire dai pannelli del fondo (vedi tavola nesting nei piani) , stare quanto più possibile vicino ai bordi del pannello, 1cm di distanza va bene, idem per la distanza tra un pannello e il successivo , se sono ad un cm dui ditanza su alcuni punti va bene

avvertenza: è molto comodo trovarsi a fare le giunte tutte sulla faccia dei pannelli che guarda verso di voi, per fare ciò dovete tracciare un pannello "al dritto" e poi il pannello gemello "al rovescio": ovvero avendo verso di voi l'altra faccia della dima in carta

tracciatura: sostanzialmente prendiamo le dime tagliate, blocchiamole con dei pezzettini di nastro carta ogni 20 cm e tracciamo a matita sul pannello; cerchiamo di avere un tratto preciso e non tremolante , usiamo matite abbastanza morbide che lascino un tratto ben visibile sul legno; un consiglio: procuratevi delle ginocchiere !!

alla fine avremo tracciato sui 2 fogli di compensato i 6 pezzi lunghi 5 m circa che comporranno lo scafo e i due pannellini stretti al margine basso della coperta, anch'essi lunghi 5m; nel resto dei due pannelli giuntati e nel terzo pannello tracceremo le altre parti


giunzione fogli compensato


ho optato per una giunzione a lapazza la soluzione più semplice; si tratta di unire i due fogli su un lato (che risulterà quello interno al kayak, ovviamente) con un rettangolo di compensato, incollato con epoxy; la cosa in se è banale ma è meglio prendere qualche accorgimento utile:


-uniamo i due fogli solo in corrispondenza dei pannelli


-smussiamo i bordi dei rettangoli di giunzione : quando li dovremo sormontare con il tessuto di vetro ci creerà meno problemi

-isoliamo i fogli dal pavimento e appoggiamoli su una tavola larga (o due) che fornisca un appoggio unico e livellato , foderiamo la tavola di domopak per evitare incollaggi non desiderati (barbatrucco: mettete già la tavola col domopak prima di iniziare a tracciare)

-usiamo resina addensata con silice colloidale sino ad una densità da maionese (ricordo che con le epoxy prima si uniscono e miscelano i due componenti e poi si uniscono gli additivi)

-pressiamo il giunto per alcuni minuti (io ho usato una altra tavoletta più stretta, altro domopak e dei pesi da sub, ma va bene qualsiasi peso), togliamo con una spatola la resina in eccesso che fuoriesce, e rimettiamolo sotto pressa per il tempo necessario (dipende dalla resina, ma non abbiate fretta, una notte va benone)

al termine avremo un unico foglio di compensato lungo 6 m e largo 1,5 , facilissimo da movimentare, sigh !
















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Quota crispilo Replybullet Posted: 26 Mag 2014 alle 10:26

Terza puntata


taglio parti e assemblaggio scafo

tempi:

  • taglio parti: 6 ore

  • assemblaggio pannelli scafo e paratie: 8 ore


Taglio parti


mettiamo il “pannellone” ottenuto dalle giunzioni su dei cavalletti per sollevarlo da terra (4 saranno sufficienti) , quindi armiamoci di seghetto alternativo e iniziamo a tagliare un pezzo dopo l'altro partendo dai lati corti dei pannelli giuntati, alcuni trucchetti:

-se non avete pratica col seghetto fate qualche taglio di prova, basteranno 15 minuti per avere una precisione ragionevole

1mm è tanto: state con il bordo della lama sul margine della tracciatura, con la pratica vi renderete conto che 1 mm è tanto, davvero, l'errore è molto minore (da qui l'importanza di tracciare bene)

-tagliate lenti: e quando pensate di essere lenti, andate ancor più lenti e cercare di aumentare la precisione , tagliare veloci vuol dire scheggiare il compensato e essere poco precisi

-fate tagli di 50-60 cm poi riposizionate i cavalletti vicino alla zona di taglio in maniera tale da avere sempre il pannello che vibra poco o nulla

-illuminate bene la zona dove state tagliando: tagliare con poca luce è un disastro

-accendete il seghetto alternativo ,aspettate che la lama arrivi alla massima velocità e solo allora iniziate il taglio, idem quando lo fermate

-state sul bordo esatto della linea di tracciatura, non state larghi, altrimenti dovrete impiegare una mostruosità di ore a scartavetrare i bordi per riportarli sulle linee di tracciatura

-tenete la mano che non impugna il seghetto vicino alla zona di taglio per smorzare le vibrazioni del pannello (vicino ho detto, occhio a non tagliarvi un dito !!!!)

-alla fine del taglio pulite gli eventuali residui di resina sui giunti e levigate il giunto sullparte che risultare all'esterna

io sono occhialuto di mio, se non lo siete usate occhiali protettivi anti schegge

alla fine di questa operazione avremo i pannelli dello scafo, le paratie e il pannello basso della coperta tagliati; per ora ci servono queste parti, le altre tagliamole e mettiamole da parte, così come le parti dei panelli avanzate


assemblaggio scafo

finalmente si inizia a fare sul serio, il kayak comincia a prendere forma

-partiamo dai pannelli del fondo, accoppiamoli facendo combaciare il lato che sarà la linea centrale del kayak, blocchiamoli con due morsetti , foriamo con la punta da 3mm , a circa 6-7 mm dal bordo, con distanza di circa 15 cm tra un foro e il successivo, foriamo così tutta la linea centrale, e facciamo dei fori ravvicinati , 5-7 cm, anche sul dritto di prua e di poppa

-quando blocchiamo i pannelli accoppiamoli con le giunzioni verso l'esterno così che si appoggino perfettamente, poi li gireremo prima di mettere le fascette

-giriamo i pannelli del fondo in modo che le giunzioni siano all'interno e leghiamoli con le fascette senza stringerle del tutto , specie nella zona centrale

-ora prendiamo un pannello dello spigolo , accostiamolo al pannello del fondo, facciamo combaciare il dritto di prua e facciamo due fori ravvicinati per due fascette sia sul pannello del fondo che su quello di spigolo, fissiamo le fascette stringendole al massimo in modo che non ci sia movimento possibile; procediamo da prua verso poppa con cura prestando attenzione, l'errore da evitare è:

-forare tutta la giunzione tra il pannello del fondo e dello spigolo a distanze esatte e dopo mettere le fascette, non fatelo, non torneranno i fori

-dovremo procedere foro dopo foro, tracciando con la matita una riga ortogonale alla giunzione tra i pannelli, quindi forando e fascettando, sarà lunga ma è l'unico metodo per fare venire la giunzione con l'angolazione corretta, se arrivati alla poppa avremmo delle discrepanze sino a 10-15 mm non ci preoccupiamo più di tanto

-ora possiamo montare il pannello di murata su quello dello spigolo , stessa procedura vista prima, partiamo accoppiando perfettamente il dritto di prua, forando e fascettando ogni singolo punto avendo cura di far combaciare al massimo i pannelli

-passiamo ai pannelli di spigolo e murata del lato opposto, congiungendoli con delle fascette ravvicinate anche con i pannello omologhi della murata opposta a prua e a poppa

alla fine avremo legato i 6 pannelli dello scafo insieme

ora apriamo “a libro” i pannelli e inseriamo le 4 paratie, stringiamo quindi le fascette del fondo se sono lasche; prendiamo i rifermenti rispetto a prua e poppa sul posizionamento delle paratie e tracciamoli sulla linea centrale ; prima di iniziare a fissare le paratie controlliamo che combacino al meglio coni pannelli, se necessario spostiamole di pochi (2-3) cm verso prua o poppa rispetto a quanto indicato dai piani ; fissiamo le paratie partendo da due fascette che le blocchino vicino alla centerline, controlliamo con una livella che la paratia sia verticale, e controlliamo che sia orientata bene in senso trasversale, misurando le distanze dalla prua o poppa (la più vicina) sulle due murate, devono essere uguali, quando la paratia è nella sua posizione corretta prendiamo la traccia sull'interno scafo con la matita, quindi foreremo in modo che ci sia un punto di collegamento tra scafo e paratie su ogni lato di quest'ultima, le foto sono abbastanza esplicative; a fine operazione avremo lo scafo con la sua forma e le 4 paratie bloccate














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Quota crispilo Replybullet Posted: 26 Mag 2014 alle 10:36
e un pò di altre foto dell'assemblaggio





come si può notare non sono stato precisissimo sulla prua, rimedieremo nella fasi sucessive Wink













dettaglio dei fissaggi scafo paratie con le fascette

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Quota crispilo Replybullet Posted: 30 Mag 2014 alle 11:30

Alcune note per i neofiti sulle resine epossidiche, prima di continuare con la sequenza di costruzione

-gli incollaggi con epoxy ben fatti sono molto più resistenti del legno che incollano, specie quando si usano compensati sottili come per il kayak

-ricordiamoci sempre che ogni sistema epoxy ha un rapporto componente A: componente B caratteristico (1:5, 1:3 , 1:2) da rispettare scrupolosamente

-non è assolutamente vero che se volete una catalisi più rapida dovete aumentare l'indurente, otterrete solo delle resina con minori proprietà meccaniche che non induriranno completamente

-quando usiamo additivi (silice e microfibre di cellulosa, principalmente) per aumentare la densità della resina e renderla meno liquida, ricordiamoci che vanno unite alla epoxy dopo che i componenti A e B sono perfettamente miscelati

-attenti alla cellulosa: tende ad "assorbire" resina , se si esagera si ottiene una colla troppo "dura" e poco lavorabile su cordoli e giunti, di solito parto addensando la resina con silice , 2 cucchiai per 120 ml di resina circa, e poi aumento la densità aggiungendo cellulosa poco per volta e mescolando con cura;

-evitiamo di miscelare epoxy in quantità superiori ai 200 ml per una costruzione di questo tipo, rischieremo solo di far partire in anticipo la catalisi (specie se ha un indurente fast) e buttare una ciotola di costosa resina ; spesso per incollagig ci serviranno quantitativi davvero piccoli 50-60 ml, abituiamoci a non sprecare

-personalmente preferisco lavorare con indurenti slow, non ho fretta

-lavoriamo sempre con guanti in lattice usa e getta e aeriamo i locali

-l'epoxy una volta catalizzata è durissima, cerchiamo di togliere sempre gocce e schizzi di resina prima che catalizzi

-lavoriamo con pennelli o rullini usa e getta

-lavoriamo la resina senza fretta, la catalisi lenta ci da tempo per fare tutto con calma e ordine e fare un lavoro pulito

-dosare la resina: personalmente per piccoli quantitativi mi trovo benissimo usando due siringhe da 20 ML , una per il componente A e l'altra per il componente B (le marco per non confonderle, sennò la resina catalizza dentro le siringhe e le devo buttare ogni volta)









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Quota crispilo Replybullet Posted: 30 Mag 2014 alle 14:16

quarta puntata

bloccaggio pannelli scafo e rimozione fascette

tempi:

  • resinatura interno scafo: 6 ore

  • rimozione fascette : 1 ora


prima di iniziare a bloccare i pannelli assemblati con la resina epossidica è necessario verificare che lo scafo non sia storto; è sufficiente un controllo visivo tra prua e poppa ( può essere utile ma non indispensabile tracciare la linea di mezzeria su ogni paratia e verificare meglio l'allineamento);


-raddrizzare prua: è probabile che i pannelli dello scafo a prua non siano perfettamente allineati, è la prua abbia un andamento un po “a zig zag”; procuriamoci due listelli rigidi lunghi 70 cm circa e pressiamo tra i due la prua come si vede in foto, possiamo bloccarli in posizione con un giro di nastro carta e poi stringerli con del filo di ferro o morsetti, sino a forzare i pannelli a prua a riallinearsi; può essere utile (io non l'ho fatto) foderare i due listelli col domopak per evitare incollaggi accidentali; se necessario fate una operazione simile anche con la poppa (da me non c'è stato bisogno)


resinatura per bloccaggio pannelli: ci sono varie opzioni possibili, io ho optato per questa sequenza:


- dare prima una mano di resina (caricata con silice per addensarla solo leggermente ) su tutte le superfici dell'interno scafo col rullino, cercando di non resinare le fascette e cercando di entrare bene col rullo sulle giunzioni per incollare i pannelli tra loro; se le gocce di resina colano all'esterno rimuovetele da fresche; aspettiamo ora che la resina catalizzi, ovviamente sono comprese nella resinatura le superfici delle paratie e le giunzioni delle stesse con lo scafo


-rimuovere le fascette : incidetele bene con la taglierina (cambiate lama quando non ha più filo) e tiratele via con una pinza, buona parte saranno bloccate dalla resina, è normale, tiratele via a pezzi , se necessario aiutatevi anche con un cacciavite sottile; se dovessero esserci delle zone delle giunzioni dove i pannelli non si sono bloccati NON toglietele, è essenziale che i pannelli non si muovano, torneremo con po' di resina addensata a bloccare i pannelli e poi le toglieremo


-lieve scartavetrata veloce sulle giunzioni internamente, eventualmente asportate gocce di resina; ora procederemo a fare dei cordoli: prepariamo dell'altra resina (lavorando su una ciotola usa e getta con circa 150 ml di resina per volta; questa resina va addensata con silice e fibre di cellulosa sino a renderla consistente quanto una marmellata, la useremo per fare dei piccoli cordoli di resina sulle giunzioni tra pannelli


barbatrucco: i sacchetti triangolari usa e getta per pasticceria (per la crema) sono ottimi per fare i cordoli di resina; preparate la resina in una ciotola (miscelatela anche con silice e cellulosa) , mettetela nel sacchetto, stendete i cordoli, piccoli, e poi lavorateli per bene con delle dime (rondelle o simili) oppure semplicemente con le dita (ovviamente con guanti in lattice, una confezione da 100 vi basterà per tutta la costruzione), sino ad avere dei cordoli senza bozzi, spine, o gocce di resina o altre irregolarità; l'indurente slow vi darà tutto il tempo per lavorare la resina per bene prima che indurisca, non abbiate fretta, lavorare con cura la resina in questa fase è fondamentale per evitare di dover passare ore successivamente a spianare gocce di resina mangiando polvere; lavorate per aree , tra una paratia e la successiva, stendete la resina con la sacca e poi spianate i cordoli ; non è indispensabile fare tutto in una unica sequenza, io ho lavorato in 4 fasi successive, suddividendo lo scafo in 4 zone


prua e poppa: in queste zone lavorare è praticamente impossibile: sul dritto di prua e di poppa ci limiteremo a fare delle colate di resina caricata piuttosto densa che formino un cordone di resina bello spesso


alla fine di questa fase avremo lo scafo bloccato e già con una certa rigidità


allineamento pannelli di prua



cordonatura con resina addensata tra paratia e scafo



dettaglio della resinatura per bloccare i pannelli e della fascetta



oplà, la fascetta è tolta



il cordolo di resina caricata che irrobustisce la prua



e infine gli utilissimi sacchetti usa e getta da pasticceria per stendere la resina dei cordoli



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Quota crispilo Replybullet Posted: 05 Giu 2014 alle 13:06

quinta puntata

carteggiatura esterna scafo e assemblaggio panelli coperta

tempi:

  • carteggiatura esterna scafo : 2-3 ore

  • assemblaggio pannelli coperta : 5 ore



ho deciso di carteggiare l'esterno dello scafo a questo punto della costruzione per un motivo semplice: mi serve poter tagliare il tessuto di vetro che coprirà il fondo del kayak, perchè i resti di questo taglio li userò per le nastrature strutturali sulla parte interna di scafo e coperta, e per tagliare efficacemente il tessuto è meglio poggiarlo sulla superficie esterna dello scafo levigata e con gli spigoli stondati.


Carteggiatura scafo:


come tutti i lavori di carteggiaura si produce un sacco di polvere, quindi è decisamente consigliabile l'uso di una mascherina protettiva, se la vostra levigatrice dispone di un attacco per un aspirapolvere ben venga, io ho usato carta 100 come riferimento, non usate carte troppo sottili o il lavoro si allunga a dismisura, con carte aggressive come la 100 andateci leggeri con la levigatrice a nastro .

Iniziamo da prua o da poppa, la prima cosa da fare è tagliare con il seghetto gli spigolo vivi a prua e a poppa sui pannelli del fondo (vedi foto), quindi procederemo a stondare gli spigoli di giunzione tra pannelli con la levigatrice e con la stessa toglieremo eventuali gocce di resina che siano catalizzate sull'esterno scafo; il lavoro in se è semplice, bisogna avere un po' di occhio e andare per gradi senza esagerare arrotondando gli spigoli; arrotondate bene la linea di chiglia a prua e a poppa in modo che quando “attererete” in spiaggia non ci siano spigoli troppo vivi che soffrirebbero l'attrito con la sabbia costringendovi a continue riparazioni



assemblaggio pannelli coperta: personalmente la considera una delle fasi più divertenti della costruzione.

Partiamo dal pannello basso della coperta, che poi è quella striscia sottile con le due estremità appuntite che abbiamo già giuntato e tagliato insieme ai pannelli dello scafo, e colleghiamolo allo scafo ; anche qui, procediamo foro dopo foro partendo da prua o poppa, ormai siamo esperti; possiamo mettere una fascetta su due, tanto è un collegamento provvisorio, ma conviene comunque fare tutti i fori o almeno segnarli con precisione.

Pannelli coperta: sono 4, uguali a due a due , due vanno a poppa del pozzetto e due a prua, vedi disegni e foto; uniamoli fuori opera con le solite fascette lungo la linea centrale

ora prendiamo i 4 pannelli della coperta, e poggiamoli sullo scafo cercando di allinearli correttamente rispetto alla mezzeria e portandoli correttamente avanti a prua e poppa sino all punta dello scafo: è possibile (a me è successo) che invece che giuntarsi correttamente a centro scafo si sovrappongano per 3 cm circa, niente paura, rimedieremo; ora pensiamo a collegarli col pannello basso della coperta, solito sistema, fori e fascette, qui mettiamole tutte, il collegamento ci serve bello stabile.

Problema: non riusciamo a stringere le fascette su entrambi i lati perchè non abbiamo accesso all'interno scafo, se non in zona pozzetto

soluzione: posizioniamo tutte le fascette senza chiuderle, semplicemente passandole nei fori (vedi foto) : nelle zone più critiche , prua e poppa possiamo aiutarci a tirarle fuori dallo scafo con un pezzo di fil di ferro piegato ad uncino (vedi foto) sollevando leggermente i pannelli coperta il tanto che basta, solo quando le avremo tutte in posizione procederemo a chiuderle

A centro scafo colleghiamo i pannelli di prua e poppa tagliando l'eventuale eccesso, e giuntiamoli con una fazzolettatura di compensato dall'interno come già fatto per i pannelli scafo (possiamo usare delle viti autofilettanti come fissaggio per tenere i pannelli allineati sino a che la resina catalizza);


Pannello pozzetto: ovvero quello con l'apertura ovale dal quale entriamo nel kayak: posizioniamolo correttamente al centro dei pannelli della coperta e verifichiamo che entri correttamente: se abbiamo riscontrato il problema citato sopra sui pannelli della coperta probabilmente il pannello pozzetto andrà ritoccato leggermente (vedi foto) perchè non entra perfettamente, correggiamolo e blocchiamolo con le fascette ai pannelli della coperta su tutto il perimetro


ora un pò di foto







e la poppa è sistemata, passiamo alla prua







assemblaggio del pannello basso della coperta




si possono vedere le fascette passate e ancora aperte e "l'uncino" utilizzato per estrarle a prua e poppa dove abbiamo meno spazio per infilare una mano



possiamo tenere insieme i pannelli a prua con del nastro carta




qui si vede la correzione che ho dovuto fare sul pannello pozzetto , pochi mm




passiamo a cucire anche il pannello del pozzetto


fascette chiuse e ben strette e la coperta è assemblata



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Quota maurob Replybullet Posted: 05 Giu 2014 alle 14:14
complimenti...bella linea, non vedo l'ora che sia finita... chissà che non mi ritorni la voglia di costruire
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Quota crispilo Replybullet Posted: 06 Giu 2014 alle 12:17
il kayak è ad oggi praticamente finito, sto tenendo il thread un pò "indietro" per avere il tempo di sistemare le foto, scrivere i testi etc. etc. ; rispetto a quello che hai già costruito questo è decisamente più facile; sto tenendo sotto controllo le ore impiegate per la costruzioe, credo chiuderò con circa 70 ore, e se dovessi farne una seconda ce ne metterei una ventina in meno Wink
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Quota crispilo Replybullet Posted: 11 Giu 2014 alle 16:38

sesta puntata

Lavori sulla coperta

tempi:

  • resinatura per bloccaggio pannelli coperta : 1 ora

  • carteggiatura esterna coperta : 1-2 ore

  • resinatura e nastratura interna ed esterna coperta : 4 ora

  • taglio portelli gavoni e costruzioni cornici gavoni e pozzetto: 5 ore


Bloccaggio pannelli coperta

ci siamo lasciati con i pannelli della coperta assemblati sullo scafo con le fascette da elettricista, ora procediamo a “bloccare” tutta la coperta con degli incollaggi fatti dall'esterno, lascindo non incollata la giunzione coperta scafo (FONDAMENTALE !!!) . Lavoreremo con resina addensata e una spatola liscia, premendo la resina nelle giunzioni tra pannelli con la spatola e asportando sempre con la spatola la resina fuori dai giunti con attenzione. Una volta catalizzata la resina, potremo tagliare le fascette di collegamento scafo coperta e spostare la coperta tutta insieme su due cavalletti per proseguire con il lavoro, tagliando tutte le fascette che tenevano insieme i pannelli della coperta.


Resinatura interna coperta

ora procediamo a resinare internamente la coperta, procederemo con una mano di resina liquida e immediatamente a resina ancora bagnata con la nastratura con il tessuto di vetro avanzato dalla copertura scafo (l'avevamo appositamente tagliato la volta scorsa), tagliato in strisce larghe 50 mm e lunghe 50 cm circa; si tratta di stendere il tessuto sulla resina ancora umida , dargli una prima pressione col rullino per iniziare ad impregnarlo e quindi versare (poca) resina liquida per impregnarlo completamente (il tessuto diventerà trasparente), non abbiate fretta e non esagerate con la resina, rullatela bene col rullino più volte, se in una zona c'è un eccesso di resina spandetela nelle aree vicine


carteggiatura esterna coperta

carteggiamo esternamente la coperta con la levigatrice, stondando le giunzioni tra pannelli e togliendo eventuali gocce di resina che siano colate dalla resinatura dell'interno appena conclusa. In sostanza dobbiamo ripetere quanto già fatto con la parte esterna dello scafo


resinatura esterna coperta

ora resiniamo la coperta esternamente ; procederemo a dare una mano di resina liquida su tutta la superficie e quindi a laminare il nastro di vetro (per ragioni solamente estetiche ho preferito usare il nastro e non strisce di tessuto, è più regolare) "bagnato su bagnato" come già fatto internamente ; nota: il nastro è un po' più “duro” da impregnare del tessuto e rimane meno trasparente, quindi rullate con energia la resina.


Taglio portelli gavoni e costruzione cornici gavoni e pozzetto

ora che la coperta è a buon punto possiamo procedere a tagliare le aperture che faranno da portelli ai gavoni; tracciamo il profilo dei portelli con precisione, iniziamo il taglio con una lama circolare piccola montata sull'avvitatore/trapano per crearci un accesso per il seghetto alternativo, quindi completiamo il taglio col seghetto alternativo , lenti e precisi come abbiamo imparato. Una volta tagliati i portelli , tracciamo le cornici interne in due parti per ciascun gavone usando pezzi di pannello di risulta e incolliamole tenendole ben pressate in posizione con morsetti, avendo cura di togliere prima che catalizzi la resina in eccesso che sborda verso la parte interna della cornice dove poggerà il portello per avere un appoggio pulito e regolare.

Procederemo ora a costruire la cornice del pozzetto , con tre strati di compensato e uno finale che farà da bordo dove far girare il paraspruzzi; per i tre strati intermedi potremo suddividere il giro pozzetto in tre parti e usare parti di risulta dai pannelli, mentre la chiusura superiore la faremo ritagliando un ovale in pezzo unico; anche qui procederemo uno strato dopo l'altro tenendoli bene in pressione con morsetti e mollette da bucato (funzionano ! ) durante l'incollaggio; dopo avero incollato la copertura superiore carteggeremo con cura il bordo interno.


Carteggiatura e resinatura finale

ora diamo una ultima carteggiata (avrete notato che dopo la prima mano di resina liquida la superficie del compensato è tutto fuorchè liscia, anzi direi che è “ispida”) con carta 80-100 senza andare a fondo, semplicemente per togliere le rugosità della resina, e quindi diamo una ultima mano di resina liquida senza “tirarla “ troppo col rullino, in modo che la superficie finale a resina asciutta sia liscia il più possibile ; possiamo decidere di montare gli accessori della coperta (attacchi per la maniglia di prua e poppa e per la rete elastica, clip di chiusura gavoni) prima o dopo questa mano di resina liquida, è abbastanza indifferente


nota: è inutile resinare la fascia della coperta dove poi si andrà a chiudere la giunzione con lo scafo, lasciamola così com'è dopo la prima mano di resina liquida e la prima levigata

a questo punto la coperta è pronta per essere riassemblata sullo scafo in maniera definitiva


dettagli ravvicinati del "bloccaggio" pannelli coperta con la resina addensata








dettaglio della resinatura e applicazione del tessuto sul lato interno della coperta



le strisce di tessuto di vetro pronte ad essere resinate




carteggiatura e stondatura spigoli sul lato esterno



coperta carteggiata e levigata in attesa delle resinatura esterna



il nastro di vetro sul lato esterno sulla giunzione dei pannelli davanti al pozzetto







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