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scrivi
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CAPE
CUTTER 19
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CAPE
HENRY 21
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Due
graziosi cabinati
Il fascino della tradizione
in
una
piccola barca moderna
Sistemazioni
interne per
la
famiglia nei weekend
Un
pozzetto comodo
e
molto spazioso
Cutter
aurico o Marconi
Deriva
mobile per facili
ormeggi
in acque basse
Adatte
all'autocostruzione
o a
una rapida ed economica realizzazione professionale
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Dopo
il grande successo in Inghilterra e nel Nord Europa con il Cape
Cutter 19 in vetroresina del cantiere Zen
Yacht ( www.capecutter19.com
), ecco due versioni in compensato marino per gli autocostruttori: una
con le stesse dimensioni e con lo stesso nome della barca di
produzione, e una leggermente più grande, il Cape
Henry 21, ma con le stesse caratteristiche.
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La
filosofia della barca
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Con
un certo fascino tradizionale (con le forme del tipico cutter
anglosassone da lavoro), il Cape Cutter 19 e il Cape
Henry 21 nascono dalla matita ( e dal computer ) del geniale Dudley Dix che trova sempre delle risposte
semplici a esigenze anche molto complesse: Realizzare
una piccola barca dalla forte personalità, con ottime doti di veliero
ma facile da gestire, con la deriva mobile per gli ancoraggi in acque
basse o per gli ormeggi in piccoli porti, con una cabina comoda e
spaziosa per il week-end, con un grande pozzetto e il motore
fuoribordo all'interno di questo. |
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Un
Cape Cutter 19 con randa aurica (Gaff cutter),
come amano
gli inglesi.
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Lo
scafo
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Nel
disegnare le forme dello scafo, Dudley Dix ha mantenuto il
costante confronto tra le linee generate dal computer e il
tradizionale disegno su carta. Ciò gli ha permesso di valutare meglio
le proporzioni ma anche l'estetica generale di uno scafo a clinker,
cosa che risulta difficile sullo schermo del computer.
In
questo modo si sono ottenute delle forme aggraziate oltre che
funzionali.
Il
secondo passo è stato quello di usare un programma 3D che ha permesso
di generare accurate forme in piena scala dei pannelli di rivestimento
del guscio e delle paratie. In questo modo taglio e costruzione
saranno più veloci.
La
barca ha una prua a piombo e una lunga linea al galleggiamento per
ottenere sempre il massimo delle prestazioni. La prua è sottile al
galleggiamento e penetra bene nell'onda anche con forti colpi di
vento; quindi si svasa verso il piano della coperta fornendo un'ottima
riserva di galleggiamento per evitare di ingavonarsi e al tempo stesso
mantenendo la coperta sempre asciutta.
Verso
poppa la barca ha forme abbastanza piene e lo specchio
inverso. Una poppa così potente darà alla barca un buona velocità
e un'ottima distribuzione dei volumi per reggere bene il peso
dell'equipaggio nel pozzetto.
La
chiglia, lunga e poco profonda, segue al paramezzale lo stretto angolo di giunzione
dei lati dello scafo e, dal centro della deriva, termina a poppa
passando attraverso l'alloggiamento del fuoribordo. Il timone
è
immerso fino al calcagnolo della chiglia.
La deriva
mobile
pivotante è regolata da puleggia e cime in cabina. La
zavorra è affogata con la resina sul fondo della barca.
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La
coperta
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Il
piano di coperta è semplice e pulito, mantenendo ampie zone di
passaggio dell'equipaggio rispetto a cime e attrezzature.
La
zona di prua, con ampi ombrinali per il drenaggio automatico, ha
funzione di grande pozzetto per l'ancora e offre una comoda seduta in
navigazione e all'ancoraggio.
Il
ponte è flush deck leggermente incurvato a cavallino, così da avere
grande spazio sia sopra che sotto coperta. La falchetta ha anche la
funzione di corrimano per la sicurezza e di un utile punto di attacco
per le cime dei parabordi.
Il
pozzetto è grande e profondo, ben riparato dietro la cabina da
spruzzi d'acqua e dal vento. Le panche hanno schienali molto
confortevoli. Anche il bordo rialzato è sufficientemente largo per
potersi sedere.
Sul
pagliolato, a ridosso dello specchio di poppa, trova posto il
gavone per il motore fuoribordo, ben protetto e circondato da
vie di scolo per evitare che accidentali fuoriuscite di carburante o
di olio possano rendere sdrucciolevole il pozzetto.
Le
drizze e i rinvii sono ai bordi del tambuccio, con stoppers e winches
6:1. I punti di scotta delle vele di prua sono anch'essi sul ponte,
mentre la randa è regolata dallo specchio di poppa. Sul bompresso è
possibile installare un avvolgifiocco.
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Una
comoda cabina per il Weekend
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La
cabina ha una disposizione aperta con buona altezza di seduta sui due
lati per tutta la lunghezza. Grazie alla coperta flush deck, con una
cabina così larga ci si appoggia agli schienali in tutta comodità. Vi
sono due armadietti, uno di fronte all'altro, per un fornello, un
lavello, e spaziosi ripostigli per stivare le provviste del
weekend. Il tambuccio è composto da due parti, una delle quali scorre
sotto l'altra, e può essere sollevato per dare più luce in cabina
nei momenti di sosta. Le
cuccette, una doppia a prua e due al quarto sui lati, forniscono una
comoda sistemazione per quattro persone adulte. Sotto le cuccette vi
sono ampi gavoni per tutte le attrezzature e le dotazioni di
sicurezza. Il
WC Portapotti è sistemato sotto una cuccetta di prua. Una tendina
darà la privacy necessaria. |
Due
piccoli grandi cruisers
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Il
Cape Cutter 19 e il Cape Henry 21 si trovano a loro agio
anche con vento fresco, in condizioni ragionevoli . Con un piano velico semplice e potente , con le doti di stabilità e la facilità
con cui possono essere trasportate e armate, sono entrambe vere e proprie barche allround, per chi vuole raggiungere alla
vela
una bella spiaggia, per chi vuole solo fare una divertente veleggiata, per chi vuole costruirsi il primo piccolo
grande cruiser e ha di fronte a se orizzonti molto più ampi.
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Caratteristiche
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CC 19
|
CH 21
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CC 19
|
CH 21
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Lunghezza
fuori tutto escluso bompresso |
5.80
m |
6.38
m |
Randa
+ Genoa |
23.52 m² |
28,46
m² |
|
Lunghezza
al galleggiamento |
5.50
m |
6.50
m |
Randa |
13.32 m² |
16,12
m² |
|
Larghezza
al baglio massimo |
2.20
m |
2.42
m |
Trinchetta |
4.99 m² |
6,04
m² |
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Immersione
|
0.45/1.22
m |
0,49/1,34
m |
Genoa |
10.20 m² |
12,34
m² |
|
Dislocamento |
1.100
kg |
1.450
kg |
Superficie
velica/area immersa |
2.56 |
2,56 |
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Peso
a secco |
870
kg |
1.160
kg |
Coefficiente
prismatico |
.52 |
,52 |
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Zavorra |
380
kg |
520
kg |
Coefficiente
di finezza |
.64 |
,64 |
|
Superficie
al galleggiamento |
6.25 m² |
7,56
m² |
Momento
raddrizzante a 30 ° |
357
kgm |
523
kgm |
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Tasso
di immersione |
64
kg/cm |
77
kg/cm |
Momento
raddrizzante a 60 ° |
440
kgm |
644
kgm |
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Superficie
immersa |
9.2
mq |
11,1
m² |
Momento
raddrizzante a 90 ° |
207
kgn |
303kgm |
|
Dislocamento/Lunghezza |
184 |
184 |
Motore
fuoribordo |
6
hp |
6
hp |
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Gli
accessori di coperta Nel
catalogo puoi trovare gli accessori di coperta per il Cape Cutter 19,
e il Cape Henry 21 come indicato dai piani di costruzione. E' possibile una scelta fra
soluzioni diverse ...
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i piani di costruzione
Sono
realizzati con il CAD e stampati su fogli di Mylar per una
maggior precisione
Vi
sono tutti i particolari per realizzare la costruzione, compresi
i disegni in scala 1:1 delle paratie.
Per
chi lo desidera sono anche disponibili i disegni dei pannelli del
guscio nel loro sviluppo in scala 1:1 |
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