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Idea-19 in costruzione a Fiuggi

Printed From: Nautikit
Category: Barche
Forum Name: Racers
Forum Discription: Le barche da regata: Idea 19, Didi Mini, Didi 26, Didi 30
URL: http://www.nautikit.com/newforum/forum_posts.asp?TID=1001
Printed Date: 09 Dic 2019 alle 18:59
Software Version: Web Wiz Forums 8.03 - http://www.webwizforums.com


Topic: Idea-19 in costruzione a Fiuggi
Posted By: effedam
Thread: Idea-19 in costruzione a Fiuggi
Date Posted: 19 Feb 2012 alle 09:28
Trasmetto qualche immagine dell'avanzamento dei lavori di costruzione dell'idea-19 a Fiuggi, nonostante la neve...

per i disegni si è rivelata di grande ausilio la squadra gigante per vetrai:



...le linee curve:


la realizzazione dello scalo:





per la verticalità e centralità degli elementi abbiamo lasciato penzolare un cavo, che corre lungo l'asse centrale in prossimità del soffito, alla cui estremità è stato legato un piombo. Mentre per l'orrizontalità e allineamento delle DWL abbiamo fatto ricorso all'uso al metodo del tubo sfruttando il principio dei vasi comunicanti.



e infine gli elementi imbullonati sullo scalo:













Risposte:
Posted By: Fabio
Date Posted: 21 Feb 2012 alle 19:31
Salve Francesco,
complimenti! chi ben comincia è già a metà dell'opera. L'uso della bolla ad acqua (tubo di gomma trasparente riempito d'acqua) è stato semplice od hai dovuto farti aiutare da una seconda persona per la lettura dei livelli?
Buon lavoro
Fabio  


Posted By: effedam
Date Posted: 25 Feb 2012 alle 20:36
Ciao Fabio,

l'uso del tubo di gomma è molto semplice ed economico, per chi come noi non ha a disposizione livelle laser, tuttavia bisogna essere in due per poterlo utilizzare al meglio.

Saluti
francesco


Posted By: Fabio
Date Posted: 26 Feb 2012 alle 06:19
Grazie Francesco,
sapessi quante cose mancano a me, lo scoprirai seguendo il mio nuovo thread.
Ciao e buon lavoro


Posted By: effedam
Date Posted: 10 Mar 2012 alle 08:47
...pubblichiamo altre foto


per la realizzazione delle palelle abbiamo costruito il "Mostro", una sorta di guida per il seghetto:


visto di fronte





e infine l'incollaggio delle palelle per i correnti...




Posted By: effedam
Date Posted: 10 Mar 2012 alle 09:03
Volendo passare alla fase di montaggio dei correnti sullo scafo vorremmo procedere in questo modo e con questo ordine, sono graditi suggerimenti e correzioni:
1) Montare i correnti negli intagli a partire da quelli più vicini al paramezzale, alternando i due lati in modo simmetrico, per terminare con quello di cinta, controllando e correggendo, per ogni corrente, la distanza relativa tra gli elementi trasversali (paratie e madieri) onde prevenire eventuali svergolamenti delle stesse quando distanti dalla linea centrale.
2) Cordonare i correnti.
3) Cordonare le paratie, madieri e cassa della deriva al paramezzale.



Posted By: Fabio
Date Posted: 11 Mar 2012 alle 05:33
Salve Francesco, ottimo il sistema per il taglio a palella con il seghetto, farò una prova quando dovrò anch'io sistemare i correnti. Riesci a fare un bel taglio perpendicolare?


Posted By: effedam
Date Posted: 11 Mar 2012 alle 08:23
Originally posted by Fabio

Riesci a fare un bel taglio perpendicolare?

Sì certamente, c'è voluto un po' per trovare la giusta combinazione tra la guida del seghetto e la posizione di alloggio il corrente, però alla fine è stato molto agevole realizzare le palelle. Utilizzeremo lo stesso sistema per il fasciame.

Stiamo trovando qualche difficoltà a rastremare i correnti in corrispondenza della ruota di prua, hai qualche suggerimento per il taglio e se sia il caso di farlo con il corrente alloggiato (in situ) oppure è preferibile farlo sul tavolo di lavoro? In quest'ultimo caso esiste un sistema per poter capire con quale angolo tagliare?


Posted By: Fabio
Date Posted: 11 Mar 2012 alle 20:16
Salve Francesco,
 
credo che sia preferibile montare il corrente con l'angolo già tagliato. Non credo ci sia un sistema da utilizzare per il taglio, ogni corrente arriva sulla ruota di prua da un angolo diverso. Se i correnti arrivano perpendicolari alla ruota di prua ottieni l'angolo usando una falsa squadra. Non so quanto spessore hai sul compensato della ruota di prua e quindi se ti conviene fare anche degli intagli sulla stessa in corrispondenza dei correnti.
Guarda le foto della costruzione di un petrel 28.
Se non hai sufficente spessore puoi solo incollare ed avvitare il corrente alla ruota di prua. Vedo che viene usata una gran quantità di epossica, forse per compensare qualche spazio rimasto vuoto per un taglio non assolutamente preciso al 100%.
Gianduia potrebbe darti migliori suggerimenti.
ciao e buon lavoro.


Posted By: effedam
Date Posted: 12 Mar 2012 alle 16:55
...per quanto riguarda il modo di rastremare i correnti in corrispondenza della ruota di prua oggi ho trovato il modo. Ho acquistato in ferramenta un piccolo pialletto manuale e con esso è stato facile rastremare i correnti in situ con un risultato soddisfaciente.




Posted By: gianduia70
Date Posted: 14 Mar 2012 alle 19:33
mi inserisco  intanto x farti i complimenti la costruzione mi pare davvero ben avviata  poi x quanto riguarda i correnti ti conviene rastremarli in pratica ricordando che sulla loro faccia esterna andranno ad appoggiarsi i listellii dello strip quindi occhio a far si che nella zona di rastrematura i listelli vadano in appoggio sia sul dritto di prua che sul corrente fai delle prove presentando un listello in opera
spero di essermi capito



Posted By: effedam
Date Posted: 14 Mar 2012 alle 20:02
Originally posted by gianduia70

mi inserisco  intanto x farti i complimenti la costruzione mi pare davvero ben avviata  poi x quanto riguarda i correnti ti conviene rastremarli in pratica ricordando che sulla loro faccia esterna andranno ad appoggiarsi i listellii dello strip quindi occhio a far si che nella zona di rastrematura i listelli vadano in appoggio sia sul dritto di prua che sul corrente fai delle prove presentando un listello in opera
spero di essermi capito


...a questo non ci avevo pensato, grazie.
Ne approfitto per chiederti se in corrispondenza dei madieri rinforzati hai in qualche modo "quartabonato" gli intagli in modo tale da assecondare l'angolo dei correnti e così per tutti gli intagli che si trovano in corrispondenza e in direzione prossima alla ruota di prua (dove c'è la massima torsione e curvatura).



Posted By: crispilo
Date Posted: 14 Mar 2012 alle 20:10
occhio che i madieri, come tutte la paratie del resto, sono disegnati sulla sezione minore (quella verso prua o verso poppa a seconda della zona dello scafo) proprio per sfruttare le proprietà di riempire i vuoti tipica della resina epoxy addensata, quindi quartabonare non è necessario, se non in musura minima, e potrebbe causare qualche problemino di "zig zag" dei corsi del fasciame

buon lavoro
Crispilo


Posted By: gianduia70
Date Posted: 14 Mar 2012 alle 20:55
confermo quanto detto da crispilo in ogni caso una aggiustatina l'ho data quà e là  potendo nel mio caso presentare i listelli in buon numero prima di incollarli  dove serviva quartabonare si vedeva chiaramente 


Posted By: Fabio
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 06:19
qualche nobile anima potrebbe per favore spiegarmi il significato di "quartabonare"?


Posted By: effedam
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 07:05
Originally posted by crispilo

occhio che i madieri, come tutte la paratie del resto, sono disegnati sulla sezione minore (quella verso prua o verso poppa a seconda della zona dello scafo) proprio per sfruttare le proprietà di riempire i vuoti tipica della resina epoxy addensata, quindi quartabonare non è necessario, se non in musura minima, e potrebbe causare qualche problemino di "zig zag" dei corsi del fasciame


tutto chiaro, però nel caso della PA2 e PA4 dove ci sono dei rinforzi che estendono la lunghezza dell'intaglio (fino a 7 cm in più) ho notato che i correnti più lontani dal paramezzale tendono a poggiare solamente sull'intaglio collocato più a pruavia del set di rinforzi lasciando sull'intaglio opposto, quello a poppa via della stessa paratia, un vuoto non aderendo completamente. Ciò si riflette in modo analogo su tutti gli intagli delle paratie successive in direzione del ruota di prua percorsi dallo stesso corrente (ciò accade, come detto, in modo particolare con il terzo corrente di dx e sx contando dal paramezzale). In questo caso facciamo bene ad assecondare l'angolo (quartabonare [lo scrivo per Fabio]) oppure c'è un problema da qualche altra parte di cui non abbiamo tenuto conto?



Posted By: crispilo
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 10:57
no no in questi casi modifica pure l'intaglio per fare assumere la curvatura corretta ai correnti


Posted By: effedam
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 11:20
...approfitto della discussione aperta in prossimità della ruota di prua per chiedere a Gianduia e a chi ha già ha affrontato la questione che vengo a sottoporre, quali consigli ha da darmi:
  • ogni listello gemello di fasciame (sx e dx) converge sulla ruota di prua senza incontrarsi in un punto, ma dovrà essere inevitabilmente troncato (non rastremato è così?) in corrispondenza dell'estremità di essa. In questo caso la ruota di prua risulterà tronca non presentando un profilo "fluidodinamico". Come avete risolto il problema?
  1. aggiungere un coprigiunto (in legno massello, tra l'altro quale essenza di legno) che completi la ruota conferendogli un aspetto più gradevole;
  2. riempire con resina caricata a mo' di stucco e modellare in situ;
  3. lasciarla come è;


Posted By: crispilo
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 14:14
o aggiungi un listellone a chiusura e stondi quello (mogano va bene, ama anche abete), oppure rastremi i corsi del fasciame sino  a raccordarli alla ruota di prua, che forse è la cosa più semplice da fare, mò controllo nell'archivio foto se trovo qualcosa di significativo...


...trovato, "Cassiopea" di Francesco, si vedono i corsi di fasciame stondati a prua


Posted By: crispilo
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 14:15



Posted By: effedam
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 16:18
...per divagare un po' allego immagine estratta da documento originale della "Real Marina del Regno delle due sicilie" che mi è stato inviato da un caro amico, Arch. Baldassare, studioso di antichità:






Posted By: crispilo
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 16:32
http://it.wikipedia.org/wiki/Facite_ammuina - http://it.wikipedia.org/wiki/Facite_ammuina


Posted By: effedam
Date Posted: 15 Mar 2012 alle 18:13
ok, sono stato preso per il c... dall'amico Baldassare, la prossima volta controllo, per ora faccio ammuina...


Posted By: Fabio
Date Posted: 18 Mar 2012 alle 20:05
Grazie Francesco, per chiarirmi il significato di "quartabonare". Non l'ho ancora assimilato bene ma credo che quando vedrò la cosa nella realtà comprenderò di più. Buon lavoro  


Posted By: crispilo
Date Posted: 19 Mar 2012 alle 09:50
quartabonare:  nelle costruzioni in legno tradizionali le struttura traversali, paratie e madieri erano molto ravvicinate e molto importanti some spessori in gioco, perchè il fasciame non aveva di fatto una funzione strutturale. quindi l'ossatura, ossia l'insieme di strutture longitudinali e trasversali era quella che "teneva insieme" la barca; quando si andava a sovrapporre il fasciame a dei madieri molto spessi il corso (listello) di fasciame non poteva appoggiare perfettamente sul madiere in senso prua-poppa e quindi il madiere stesso andava rastremato per farvi poggiare perfettamente il fasciame; l'angolo di rastrematura, che di norma si otteneva con pialla a mano, era detto angolo di quartabuono, ed eseguirlo su tutta la struttura della barca era una delle più lunghe e importanti operazioni prima della messa in opera del fasciame, una di quelle operazioni dove l'occhio e la mano del mastro d'ascia fanno la differenza.
Nelle costruzioni moderne in legno + epoxy, il fasciame è strutturale, gli elementi longitudinali (paramezzale, trave di chiglia, dritto di prua, correnti longitudinali) e trasversali (paratie, maderi e bagli) sono molto leggeri, e quindi l'angolo di quartabuono perde importanza limitandosi a dei piccoli ritocchi ; inoltre le colle epossidiche hanno un ottimo potere riempitivo, per cui, facendo storcere il naso ai puristi delle costruzioni in legno, è molto più rapido e semplice fare de minimi angoli di quartabuono o non farli proprio e riempire i vuoti con resina addensata piuttosto che procedere con massima pignoleria nel modo tradizionale.   


Posted By: gianduia70
Date Posted: 19 Mar 2012 alle 20:24
[QUOTE=crispilo] o aggiungi un listellone a chiusura e stondi quello (mogano va bene, ama anche abete), oppure rastremi i corsi del fasciame sino  a raccordarli alla ruota di prua, che forse è la cosa più semplice da fare, mò controllo nell'archivio foto se trovo qualcosa di significativo...

nel mio caso sulla ruota di prua avevo lasciato sporgere un pochino oltre i listelli di circa 15 mm quindi ho riempito con resina caricata con microfibre e successivamente ho raccordato il tutto
purtroppo non ho foto dell'operazione


Posted By: Fabio
Date Posted: 20 Mar 2012 alle 05:51
Grande Crispilo, grazie per la esaustiva spiegazione.


Posted By: effedam
Date Posted: 21 Mar 2012 alle 06:41
Gianduia volevo chiederti a proposito della cordonatura: hai incollato prima le paratie e madieri al paramezzale e poi i correnti oppure il contrario. Inizialmente pensavo di cordonare prima i correnti e solamente dopo le paratie, ma ora non ne sono più tanto convinto. Che cosa hai fatto tu?



Posted By: gianduia70
Date Posted: 21 Mar 2012 alle 21:36
io ho cordonato prima i madieri e quant'altro con il paramezzale così è facile raggiungere i punti di incollaggio non avendo ancora i correnti  in tal modo avrai dei punti  fissati in modo permanente quando posizionerai i correnti che andranno forzati in posizione
buon lavoro


Posted By: crispilo
Date Posted: 22 Mar 2012 alle 09:39
Thumbs%20Up    ottimo !


Posted By: miki
Date Posted: 22 Mar 2012 alle 19:51
salve a tutti, anche io ho cordonato tutto prima dei correnti. poi , per non forzare troppo i correnti, li ho ammorbiditi con il vapore, in 15 minuti erano teneri come il burro. Li ho infilati in un tubo di pvc da 125 mm collegato ad una pentola piena d'acqua in ebollizione.
Vanno messi in posizione entro pochi secondi, perche' appena si raffreddano perdono subito tutta la loro elasticità.


Posted By: Fabio
Date Posted: 23 Mar 2012 alle 03:42
Salve Miki, geniale, da te, da Gianduia e Crispilo stiamo apprendendo veramente molte cose. grazie


Posted By: gianduia70
Date Posted: 23 Mar 2012 alle 22:35
dipende anche dal tipo di essenza usata e dalla disposizione delle fibre nel mio caso i correnti erano sufficientemente "morbidi" senza ricorrere al vapore che però è davvero una soluzione ottima e molto economica


Posted By: crispilo
Date Posted: 23 Mar 2012 alle 22:39
di norma su questa tipologia di costruzione si cerca sempre di dimensionare rinforzi e correnti in modo da evitare di dover ricorrere tassativamente  a piegature al vapore


Posted By: miki
Date Posted: 24 Mar 2012 alle 08:03
io ho usato abete, posso assicurare che i listelli mi "tiravano" tutta la struttura, erano molto rigidi.


Posted By: effedam
Date Posted: 29 Mar 2012 alle 20:16
Help:
non riusciamo ad ottenere una resina perfettamente tixotropica, misceliamo i componenti come da manuale (dopo resina + indurente slow aggiungiamo 1 parte in volume microfribe + 1/2 parte di silice), ma non sempre riesce come deve, anzi raramente.
Dove può essere il problema, forse nella temperatura (15°~17° C)?
Gianduia hai avuto lo stesso problema?



-------------


Posted By: crispilo
Date Posted: 29 Mar 2012 alle 20:24
in che senso?  cola troppo, è troppo fluida, troppo poco fluida ?
17° non sono un problema


Posted By: miki
Date Posted: 30 Mar 2012 alle 07:23
aggiungete silice colloidale fino a quando l'impasto non è bello denso, resina e indurente devono avere dosaggi perfetti ma per le cariche inerti decidiamo noi quante metterne. a seconda di quello che dobbiamo realizzare, possiamo tranquillamente aggiungerne più o meno.
ciao
miki


Posted By: gianduia70
Date Posted: 30 Mar 2012 alle 12:29
concordo pienamente con quanto scritto da miki aggiungo solo che le microfibre tendono a bere resina quindi quando misceli è meglio non esagerare con i quantitativi vedrai che ad un certo punto l'inpasto che subito sembra già denso dopo poco tornerà più viscoso in quanto della resina assorbita una parte viene di nuovo ceduta comunque è solo questione di prenderci la mano
inportante poca resina x volta io al massimo miscelo 250 / 300 ml non di più
ciao


Posted By: Fabio
Date Posted: 30 Mar 2012 alle 19:34
aggiungo solo che la resina epoxica, per sua natura, più la mescoli e più fluida diventa. Comer fare i gnocchi, più gli impasti e più chiamano farina. Batterla veloce appena aggiunto il catalizzatore, come se stessi facendo la maionese, e quanto basta per ottenere un impasto omogeneo. Con l'aggiunta delle cariche inerti la rendi densa a piacere e a secondo l'uso. Se vuoi ottenere uno "stucco" color legno, aggiungi della segatura fina dell'essenza voluta. Ciao e buon lavoro.


Posted By: effedam
Date Posted: 31 Mar 2012 alle 20:06
...non ho risposto subito ai vostri suggerimenti poiché aspettavo oggi pomeriggio per metterli in pratica, soprattuto l'ultimo di Fabio che è stato determinante per risovere il problema. Infatti mescolavamo troppo gli additivi e l'impasto finiva per diventare troppo fluido, oggi invece abbiamo mescolato le microfribe e la silice quel poco che bastava per rendere l'impasto abbastanza omogeno con grumi di silice ancora visibili e il risultato è stato ottimo per ogni impasto successivo rendendolo facilmente utlizzabile per le cordonature.
Ne aprofitto per ringraziare tutti per il supporto e le indicazioni Clap.


Clap

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Posted By: Fabio
Date Posted: 01 Apr 2012 alle 15:50
puoi passare le cariche inerti con un setaccio per evitare la formazione di grumi prima di aggiungerle alla resina.
Buona Pasqua a tutti.


Posted By: effedam
Date Posted: 01 Mag 2012 alle 17:10
Abbiamo finito di montare e cordonare i correnti.
Ecco qualche foto...



...possiamo così iniziare l'incollaggio del fasciame.
Nell'immagine che segue si può vedere il primo listello incollato sul corrente di cinta.
Per l'incollaggio del fasciame utilizzeremo la colla Balcotan 100 e non la resina epossidica.







Posted By: Fabio
Date Posted: 01 Mag 2012 alle 18:34
Bel lavoro Francesco Clap, sei più avanti di me, sto ancora allineando le paratie. Ottima idea il Balcotan 100 ma per le giunzioni strutturali ti conviene usare l'epossidica. ciao


Posted By: effedam
Date Posted: 11 Mag 2012 alle 12:18
...nuove foto
Nella posa del fasciame si sono utlizzati listelli di cedro rosso canadese di sezione rettangolare 40x11 mm. Siamo partiti dalla linea di cinta.




per ora riusciamo ancora con i sergenti a tenere sotto pressione i listelli per constentire al Balcotan di fare il suo lavoro, avendo sicuramente bisogno di maggiore pressione rispetto alla resina epossidica...



A parte Gianduia mi sembra di aver osservato che tutti i predecenti costruttori abbiano seguito, dalla cinta alla chiglia, la stessa curvatura per i listelli parallela alla prima, si è deciso nel nostro caso di cambiare la curvatura all'altezza del ginocchio.
Inoltre si pensava, nel cambio di curvatura dei listelli (parallela alla linea di chiglia), anziché tagliare quelli già incollati di modificare in situ i nuovi. La sezione rettangolare probabilmente ci darà qualche problema con la curvatura trasversale a quell'altezza (ginocchio) in questo caso si pensava di piallare di costa, in situ, ogni singolo listello a seconda della necessità adattandolo al meglio.

Attendiamo suggerimenti e correzioni alla nostra strategia di posa del fasciame prima di commettere errori...



Posted By: Fabio
Date Posted: 12 Mag 2012 alle 07:25
Salve Francesco,
che distanza (luce) hai fra una paratia e l'altra?


Posted By: effedam
Date Posted: 16 Mag 2012 alle 09:18
Originally posted by Fabio

Salve Francesco,
che distanza (luce) hai fra una paratia e l'altra?

Ciao Fabio,

...la distanza varia tra un minimo di 35cm e 75cm circa


Posted By: effedam
Date Posted: 18 Mag 2012 alle 09:28
...siamo arrivati al punto critico.
Si pensava di cambiare la curvatura seguendo questa logica:
montare il listello guida, come da foto, secondo due parametri:
  • partenza dal vertice superiore (nell foto) della ruota di prua;
  • ricerca della curvatura più naturale senza forzare il listello;
ogni altro listello sopra e sotto di questo in direzione chiglia e cinta rispettivamente verranno troncati (senza tagliare quelli già posati) quando incontreranno l'ultimo listello esistente parallelo alla linea di cinta oppure in corrispondenza del paramezzale. Nel secondo caso i listelli convergeranno sulla chiglia formando una figura a spina.
Non sappiamo se questa strategia, ibrida di quella tradizionale proposta dal manuale di Fischer, possa rivelarsi corretta per le linee della nostra idea-19 oppure potrebbe riservarci dei problemi nella posa che in questo momento non riusciamo a prevedere.
Aiuto... restiamo in attesa di suggerimenti/approvazioni.







Posted By: miki
Date Posted: 18 Mag 2012 alle 17:48
seguite i consigli di Fischer, io ho provato nel modo che state pensando voi ma ho avuto problemi nella curvatura del fasciame, alla fine di tutto il lavoro qualche punto rimaneva "piatto" e quindi ho dovuto stuccare più del dovuto.
Un altro consiglio: eliminate quel polistirolo, lasciate il vano a prua vuoto e montate all'interno della paratia 1 un tappo di ispezione stagno, potrete sempre controllare eventuali infiltrazioni e fare qualsiasi tipo di manutenzione futura.


Posted By: effedam
Date Posted: 19 Mag 2012 alle 08:01
Ciao Miki,

Originally posted by miki

Un altro consiglio: eliminate quel polistirolo, lasciate il vano a prua vuoto e montate all'interno della paratia 1 un tappo di ispezione stagno, potrete sempre controllare eventuali infiltrazioni e fare qualsiasi tipo di manutenzione futura.

per il polistirolo avevamo pensato anche noi di effettuare il foro, osservando proprio le tue foto, tuttavia ci siamo riservati la possibilità di farlo solamente in un secondo momento, nel caso contrario quella zona già sarebbe pronta come piccola riserva di galleggiamento.

Originally posted by miki

seguite i consigli di Fischer, io ho provato nel modo che state pensando voi ma ho avuto problemi nella curvatura del fasciame, alla fine di tutto il lavoro qualche punto rimaneva "piatto" e quindi ho dovuto stuccare più del dovuto.

Sulla curvatura in effetti abbiamo dei dubbi, anche se presentando alcuni listelli paralleli, sia sopra che sotto quello guida che si vede in foto, l'andamento appare piuttosto agevole. Inoltre si riuscirebbe a rivestire tutta la parte restante dello scafo con pochissime palelle.
Nel tuo caso in quali zone hai riscontrato il "piatto" di cui parli?
Avresti qualche foto in più rispetto a quelle già pubblicate sulla posa del fasciame della tua barca da pubblicare?



Posted By: miki
Date Posted: 19 Mag 2012 alle 15:26
La zona che mi ha dato problemi è quella dove si incontrano i listelli in "diagonale".
Io, lavorando in un posto Mooooolto stretto, avevo deciso quella posa proprio per evitare tante palelle, poi il tempo guadagnato l'ho dovuto perdere con lo stucco e la carta vetrata .
Per quanto riguarda il gavone di prua, se mettete uno sportello stagno, il gavone rimarrà sempre stagno anche in caso di "affondamento".
Comunque, per la cronaca, l'idea 19 è una barca molto asciutta, la mia non fa una goccia d'acqua da nessuna parte, anche con mare grosso...


Posted By: effedam
Date Posted: 28 Lug 2012 alle 08:31
...pubblichiamo nuove foto avanzamento lavori.
Abbiamo proseguito con la posa dei listelli cambiando il verso come prospettato nei post precedenti e possiamo affermare di non aver avuto problemi con la curvatura nell'area di prua con un risultato a nostro parere abbastanza soddisfacente.
Riteniamo ci vorranno ancora una decina di giorni per completare la posa.












Posted By: Fabio
Date Posted: 29 Lug 2012 alle 06:21
Abbastanza soffisfacente??? Francesco non fare il modesto, è semplicemente fantastico il lavoro che avete fatto. Complimenti. Cosa farai con le viti, le togli o le lasci?


Posted By: effedam
Date Posted: 29 Lug 2012 alle 08:22
Originally posted by Fabio

Cosa farai con le viti, le togli o le lasci?

Ciao Fabio,
le viti veranno rimosse prima di carteggiare, piallare e stuccare il tutto.
Come procede la costruzione del tuo Didi 34?

Saluti
francesco & co.


Posted By: crispilo
Date Posted: 30 Lug 2012 alle 12:00
gran bel lavoro, complimenti. Dai che state per "scollinare " !!!!


Posted By: Fabio
Date Posted: 31 Lug 2012 alle 18:18
Ciao Francesco, con il calore che sta facendo (+40°) vado a rilento. Solo di sera quando la temperatura si abbassa sui 30° 32° riesco a fare qualcosa. Mi sono appena costruito una squadra girevole per la sega da banco per fare il taglio a palella ai correnti. Con questa posso tagliare con un angolo di soli 12 gradi. Posterò appena possibile la foto. Ciao e buon lavoro


Posted By: effedam
Date Posted: 08 Set 2012 alle 08:58
...abbiamo finalmente scollinato!
Lo scollinamento è avvenuto già da qualche settimana, tuttavia le foto sono di ieri: si nota una avanzata fase di piallatura, levigatura e stuccatura.
Alcune foto:











Saluti
francesco & Co.



Posted By: Fabio
Date Posted: 09 Set 2012 alle 05:19
Complimenti Francesco, veramante un bel lavoro Thumbs%20Up e siete stati anche veloci.
Puoi festeggiare una tappa importante, cheers.
Ciao


Posted By: effedam
Date Posted: 22 Nov 2012 alle 20:02
...pubblico un paio di foto dello scafo laminato di fresco con le strisce di peel ply ancora attacate, a parte la prua dove sono state appena rimosse





abbiamo avuto qualche problema nella zona poppiera per la presenza di bolle d'aria. Inoltre il peel ply ha lasciato qualche buchetta qua e la su tutto lo scafo.
Ci siamo resi conto che nelle operazioni di laminazione sovrapporre la fibra, nelle zone di adiacenza, per poi tagliarle con un taglierino è veramente complicato: è risultato molto più semplice accostarle l'una a l'altra.
Avremmo dovuto abbondare un po' di più con la resina per evitare i problemi che si sono presentati e che ci vedranno impegnati in noiosi ritocchi. Tuttavia possiamo confermare la splendida finitura che da il peel ply, senza il quale avremmo avuto sicuramente problemi maggiori.



Posted By: Fabio
Date Posted: 31 Ago 2013 alle 04:15
Salve Francesco, come butta?
Sei poi riuscito a risolvere i buchini, rigature etc?
Che tipo di epossidica ai usato? Molte vantano di non produrre bolle, sarà vero?
Adesso riprendo in mano la barca, sono stato a zonzo per più di tre mesi. Fa bene staccare di tanto in tanto. 


Posted By: effedam
Date Posted: 31 Ago 2013 alle 09:00
Ciao Fabio,

purtroppo il lavori al "cantiere" procedono lentamente (impegni di lavoro e familiari) comunque abbiamo data ieri la prima mano di fondo sulle murate.
Il problema dei buchini, rigature ecc. è stato risolto avendo stuccato completamento lo scafo nello stesso modo in cui ha fatto Gianduia che ha fatto scuola in tal senso con un risultato invidiabile. Abbiamo ottenuto una superficie sicuramente migliore e più omogenea. Se riesco trasmetto qualche foto della fase di stuccatura. A differenza di Gianduia la nostra stuccatura è stata data sopra la fibra.
Per quanto riguarda l'epossidica il problema delle bolle a mio parere si risolve solamente con una posa corretta: abbondare con resina dove necessario e utilizzare il frangibolle fino a quando la superficie della fibra da bianca diventa completamente trasparente e mostra il colore del legno che c'è al di sotto.

a presto
francesco & Co.





Posted By: Fabio
Date Posted: 31 Ago 2013 alle 16:53
ottime notizie. Costruire un barca è un hobby e questo lo si fa nei ritagli di tempo. Anche se il desiderio di vederla già finità per prendere il mare è grande, non possiamo distoglierci dalle responsabilità più importanti come la famiglia, gli amici, la nostra professione. Io lo vedo come il vino: più riposa nelle botti e più buono diventa.
Credo che applicare la stuccatura prima della posa della fibra, come ha fatto Gianduia, venga fatto per evitare che il legno assorbi troppa resina durante l'applicazione del tessuto. Se hai dato prima un paio di mani di resina direttamente sul legno, anche con dei microfiller, poi applichi il tessuto e poi dai la stuccatura è un sistema molto in uso nella costruzone di scafi in strip planking. Anche perchè, sia nel primo come nel secondo metodo devi sempre ripassare lo scafo con una stuccatura finale.
L'importante, nel utilizzare il cedro, che è un legno soft, è l'applicazione delle "pelli" fibra di vetro all'esterno ed all'interno, in modo di creare un guscio monolitico resistente.
Scusa, non era mia intenzione fare "scuola" ma per riordinarmi le idee per i prossimi lavori che dovrò fare anch'io. Vedremo...
Che grammatura di fibra di vetro hai utilizzato? Vedo che è diventata molto trasparente. Ho un chiodino in testa che mi propone di fare lo scafo con il legno a vista, sarà valido?  


Posted By: Fabio
Date Posted: 31 Ago 2013 alle 16:59
Dimenticavo, sono curioso di vedere le foto.
Saluti e buona continuazione.
Fabio
 


Posted By: effedam
Date Posted: 01 Set 2013 alle 08:57
Fabio: per il tessuto abbiamo utilizzato un 600gr/m2 biassiale.

Ecco le foto della stuccatura, questo è il lato stuccato finito in attesa di levigatura finale




...quest'altro lato è ancora incompleto in attesa del riempimento dei solchi "del campo arato". Abbiamo adottato il metodo di stuccatura utilizzato anche da Gianduia e illustrato in tutti i passaggi sul sito della http://www.cecchi.it/italiano/htm/stucchi.html - Cecchi sotto la voce "La carena più liscia".






Posted By: Fabio
Date Posted: 02 Set 2013 alle 18:51
Francesco, dalle foto vedo che hai fatto un ottimo lavoro Smile
adesso una buona carteggiatura ed è pronta per le successive lavorazioni.
Buon lavoro
Fabio


Posted By: gianduia70
Date Posted: 02 Set 2013 alle 22:56
bravo stai facendo un ottimo lavoro ,tra l'altro sei velocissimo (o io sono stato lentissimo) se già a un buon punto ....piccolo consiglio  siccome la tua è la stuccatura finale devi curarla alla perfezione xchè è quella che ti permetterà di ottenere i migliori risultati con la verniciatura , mi spiego devi arrivare ad avere lo scafo perfettamente liscio (senza avvallamenti ecc) altrimenti quando vernici vedrai sempre zone di ombra


Posted By: effedam
Date Posted: 03 Set 2013 alle 07:34
Ciao Gianduia,
a proposito della fase di verniciatura qualche consiglio: dopo l'ultima mano di verniciatura hai continuato a carteggiare la superficie? hai usato anche qualche altro prodotto per ottenere una superficie lucida?




Posted By: gianduia70
Date Posted: 03 Set 2013 alle 22:37
ciao francesco ovviamente l'ultima mano è l'ultima mano e quindi non si carteggia , viceversa tra una mano e l'altra si carteggia ma molto finemente ancre con grana 500 .
la finitura lucida nel mio caso è data dalla vernice stessa , io ho usato una poliuretanica biconponente la perfection della international sul trd della mia barca a partire dalle pagine 19 trovi la sequenza di come ho operato.
ciao


Posted By: crispilo
Date Posted: 04 Set 2013 alle 14:53
se dovesse esserci un lieve efetto "ondulazione" sulla mano finale, a volte si da una lucidatura finale con un disco di stoffa da lucidatura e pasta lucidante


Posted By: effedam
Date Posted: 05 Set 2013 alle 08:28
...un paio di immagini dopo le prime due mani di vernice sulle murate






Posted By: Fabio
Date Posted: 06 Set 2013 alle 17:47
Direi che proprio non perdi tempo Thumbs%20Up


Posted By: crispilo
Date Posted: 06 Set 2013 alle 18:35
sembra venuta bene, ma che lo dico a fà, ormai il livello di queste autocostruzioni è siderale LOL LOL Thumbs%20Up


Posted By: effedam
Date Posted: 27 Set 2013 alle 07:52
...ecco alcune fote sulla verniciatura completata dello scafo: opera morta bianco, opera viva arancio.







...infine poichè vorremmo decorare la barca abbiamo pensato di farlo in questo modo.
Il disegno nell'intenzione dell'artista che lo ha realizzao (Isa Never che ringraziamo) è la rappresentazione maori di una tartaruga d'acqua.



Ecco come dovrebbe presentarsi lo scafo* (se dovessimo riuscire nell'impresa di riprodurre il disegno correttamente):


(*) abbiamo preso a prestito una foto dai post di MAX della sua Tormentina per effettuare questa prova.


Posted By: crispilo
Date Posted: 27 Set 2013 alle 12:39
bella la realizzazione per come è ora, e bellissimo il disegno che realizzerete (e perchè non dovrebbe riuscirvi, avete costruito una barca !!)


Posted By: Fabio
Date Posted: 27 Set 2013 alle 16:10
ottimo risultato. E tra poco si gira lo scafoThumbs%20Up


Posted By: effedam
Date Posted: 31 Ott 2013 alle 09:35
...dopo aver applicato un enorme stencil stampato su plotter del disegno della tartaruga, lo abbiamo sovrapposto al film adesivo per mascherature applicato sull'intero scafo nelle zone interessato. Abbiamo quindi disegnato i contorni dello stencil sulla pellicola e successivamente dopo aver tagliato con il taglierino tali contorni la pellicola è stata rimossa con il seguente risultato:






infine abbiamo provveduto a colorare le aree del disegno ed ecco il risultato:






adesso non ci resta che disegnare una striscia arancione lungo tutta la fiancata sotto il bottazzo e al di sotto di questa, a poppa, il nome della barca (lucrezia).
Per ora però ci prepariamo a girare la barca.


Posted By: crispilo
Date Posted: 31 Ott 2013 alle 10:37
bellissima !  il blu sull'opera viva è antivegetativa veroooooooo !?
Wink


Posted By: effedam
Date Posted: 31 Ott 2013 alle 10:59
Originally posted by crispilo

bellissima !  il blu sull'opera viva è antivegetativa veroooooooo !?
Wink

...no non è antivegetativa anche perché non abbiamo intenzione di lasciare la barca (quando sarà) a mollo, ma vararla ogni volta prima delle (brevi) uscite per poi riporla a secco.



Posted By: crispilo
Date Posted: 31 Ott 2013 alle 13:25
ok, meglio così, altrimenti la "verdura" sulla carena sarebbe stata contenta della scelta Wink 


Posted By: Fabio
Date Posted: 31 Ott 2013 alle 15:27
Complimenti Francesco, bei colori e bel disegno.


Posted By: effedam
Date Posted: 08 Dic 2013 alle 09:34
...con un po' di ritardo pubblico le foto della rotazione avvenuta i primi di novembre. Dopo aver rimosso lo scalo e lasciato lo scafo poggiato su dei blocchetti di cemento abbiamo proceduto alla rotazione manualmente facendo affidamento sulla sola forza muscolare e la partecipazione di una decina di persone arruolate tra amici, parenti, conoscenti, passanti e quant'altro. Dopo aver collocato dei materassi sul pavimento sotto la fiancata di dritta, lo abbiamo ruotato sulla fiancata a "babordo" e quindi si è proceduto alla rotazione finale. Infine abbiamo poggiato lo scafo su una culla.




















Posted By: Fabio
Date Posted: 08 Dic 2013 alle 19:58
Salve Francesco, m'immagino sia una enorme emozione girare finalmente lo scafo dopo tanto lavoro. Ora via per meno. Congratulazioni.
Ciao Fabio


Posted By: effedam
Date Posted: 09 Dic 2013 alle 06:46
Grazie Fabio,
è vero è stata una bella emozione girare lo scafo. Tuttavia siamo solamente a metà del lavoro. Sono passati esattamente due anni da quando abbiamo iniziato e ritengo che ce ne voranno altrettanti per terminarla.
Te a che punto sei: hai iniziato ad incollare il fasciame?

Saluti
francesco



Posted By: crispilo
Date Posted: 09 Dic 2013 alle 10:58
belle immagini e gran bel lavoro, complmentoni ; e secondo me siete molto più che a metà dell'opera ! 


Posted By: Guests
Date Posted: 11 Dic 2013 alle 16:09
Salve Francesco,
piano piano, poco a poco e si arriva alla meta. Se vai di questo passo non sarò certo in grado di raggiungerti.
Ho appena terminato di mettere panche, armadi, gavoni etc. La struttura risulta molto più rigida di prima. Devo quartabonare il tutto e penso che dopo le feste comincerò a mettere il fasciame.
approfitto per fare i migliori auguri di Buon Natale e felice anno a tutti.
Ci aggiorniamo


Posted By: effedam
Date Posted: 12 Dic 2013 alle 08:02
Una domanda per Cris:
volendo assegnare un numero velico alla nostra idea-19 quale possiamo utilizzare?
Credo sia il n. 8 perchè tante dovrebbero essere, se non sbaglio, quelle fino ad ora realizzate o in corso d'opera, più precisamente (in ordine cronologico):
  1. il prototipo;
  2. cassiopea;
  3. max e flavio;
  4. frasca;
  5. tormentina;
  6. muchacha;
  7. gianduia;
Ricambio gli auguri di Buon Natale e felice anno nuovo a tutti.

Saluti
francesco & Co.



Posted By: crispilo
Date Posted: 12 Dic 2013 alle 16:19
allora, scartabellando nel file "archivio idea 19" in ordine di varo dovremmo essere messi così:

  1. "Bip Bip"
  2. "Gnappetta"
  3. "Frasca"
  4. "Cassiopea"
  5. "Mas que Nada"
  6. "Tormentina"
  7. "Muchacha"
 poi ci sono quella di Gianduia e la tua in lavorazione, poi forse ce n'è un altra in costruzione fuori dall'Italia ma non ne ho più saputo nulla 


Posted By: effedam
Date Posted: 02 Giu 2016 alle 19:38
HELP:
...vorrei postare qualche foto ma mi dà sempre errore



Posted By: effedam
Date Posted: 02 Giu 2016 alle 19:38
HELP: non riesco ad inserire le foto!!



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