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Message Icon Topic: Minitransat Rispondi Invia un nuovo messaggio
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Leo
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Iscritto: 05 Ago 2006
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Messaggi: 936
Quota Leo Replybullet Topic: Minitransat
    Posted: 29 Set 2007 alle 09:46
 
Condivido in pieno le parole di commento di Stefano Paltrinieri sul sito italiano della classe mini 6.50 nelle news del 28/9, di cui riporto uno stralcio:
 
...
Mi pare che quello che ho scritto, sconsigliando i Proto, abbia messo un pò di agitazione nell'ambiente.
Ci tengo a precisare che non ho nulla contro i Proto, che considero il vero sale della Classe, la cartina di tornasole di un movimento che vive sulle loro performance estreme e la loro affascinante irripetibilità.

Tuttavia penso di conoscere abbastanza l'ambiente dei Ministi italiani.
Anche i nuovi che si affacciano rispondono mediamente ad un identikit che li descrive come amatori non più adolescenti, spesso con famiglia e sempre senza la borsa di Creso.

A loro mi sono permesso di sconsigliare i proto, sapendo quanto lavoro in più aggiungono a quello, già titanico, che attende i candidati ad una Transat e nulla togliendo agli appassionati che hanno il tempo, la passione e la determinazione di accettare quella sfida.

Se si delineasse all'orizzonte qualche giovane leone, proveniente dalle derive o dalla vela d'altura professionistica o dalla Coppa America, capace in nuce di superare il record della settima piazza di Romanelli e Giacomozzi, sarei il primo a spronarlo vivamente a salire su di un Proto.
 
 
Aggiungo che forse, per chi pensa a un futuro con i proto, il Didi Mini può rappresentare un ottimo trampolino di lancio, un modo  per fare training non tanto (e solo) nelle regate, che comunque sono la cosa principale, ma piuttosto in tutto quel comporta la gestione di una esperienza con i proto, che inizia con la costruzione della barca, continua nella sua messa a punto e si conclude con i risultati delle regate.
E' una perdita di tempo? meglio partire subito da un proto super tecnologico?
Non credo: la Minitransat non si vince con un sola campagna, gli annali ci dicono che bisogna parteciparvi due o tre volte prima di vincerla.
C'è tempo per puntare alla vittoria con un proto hi-tech... intanto ci sono i circuiti nazionali, italiano e francese, dove ci si può fare le ossa 
Il Didi "Ma Vie" ha dimostrato di essere competitivo con i "serie". Se poi non si vince perchè il Mini è un proto, poco male: l'importante è fare esperienza, tanto il valore di un buon minista, se c'è talento, viene comunque alla luce...
 
 
ciao
Leo
 
 
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