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i
materiali nel catalogo:
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"Lunica"……..una
gran bella barca !!!!
La cronaca……lunga e dettagliata
della sua nascita (parte seconda).
Testo e foto di
Stefano Guazzaroni |
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Come
a suo tempo vi avevo promesso, eccomi di nuovo qua, a parlarvi dello
stato di avanzamento dei lavori sulla mia barca.
Stando
alle foto attuali, non sembrerebbe che i lavori siano progrediti
granché rispetto alle ultime inviate, ma secondo me a torto, in
quanto la differenza tra le foto precedenti e le attuali sta nella
finitura della superficie esterna dello scafo.
Questa
operazione infatti, a mio parere è di vitale importanza per
avere un’imbarcazione che duri e mantenga nel corso degli anni,
tutta la sua bellezza e ci permetta, anno dopo anno di navigare
ancora in sicurezza come la prima volta.
Alla
luce di quanto sopra, pertanto è ovvio che bisogna eseguire questa
operazione con molta calma ed osservare tutti i passaggi previsti,
dedicando loro tutto il tempo necessario, ed anche un po’ di più. |
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Per
la finitura esterna dello scafo infatti, una volta stuccato e
carteggiato tutte le imperfezioni e gli scalini che si erano formati
con la messa in opera dei nastri di fibra di vetro sugli spigoli
esterni, ho provveduto a passare due mani (a pennello) di resina
epossidica carteggiando tra la prima e la seconda mano, per
assicurare un perfetto ancoraggio tra le due mani. |
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Successivamente,
quando la seconda mano di resina era ben catalizzata, ho ancora
carteggiato con grana 80, quindi dopo aver ripulito per bene tutta
la superficie ho provveduto a dare due mani di fondo poliuretanico
bicomponente a spruzzo, con |
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una
buona carteggiatura tra una mano e l’altra, questa
volta
però con grana 150.
Lasciati
passare tre o quattro giorni, in quanto la temperatura esterna non
era proprio quella estiva (c’erano tra i 12 e i 15 gradi) ho
iniziato a dare la prima mano di smalto poliuretanico bicomponente
lucido sempre a spruzzo e avendo cura, una volta che lo smalto era
ben asciutto di carteggiare la superficie, con cartavetrata grana
360 ad acqua (quella utilizzata anche in carrozzeria) fino ad
ottenere una superficie omogenea ed opaca, poi ho dato la seconda
mano e poi la terza, naturalmente la terza mano non l'ho
carteggiata.
Con
questo ciclo di verniciatura, ho ottenuto un strato a protezione del
compensato, di spessore e durezza molto consistenti e alla fine una
superficie incredibilmente liscia e di una lucentezza
"mozzafiato".
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A
onor del vero, bisogna precisare che le foto non rendono molto
giustizia al risultato, in quanto come si può vedere, sono state
scattate in una rara mattinata di nebbia. (abbastanza inusuale dalle
mie parti). |
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Come
si può osservare nelle foto, lungo le due fiancate, ho provveduto
ad applicare un listello in mogano da 25x15 mm. questo listello non
è incollato, ma solo avvitato con viti in acciaio inox da M5x50 e
rispettivo dado autobloccante e rondella, sul listello interno da
40x20mm. |
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Le
teste delle viti, sono poi state affogate nel listello di mogano e
stuccate con resina epossidica addensata con polvere di mogano.
Questo
listello, ha la funzione di irrobustire ulteriormente le fiancate e
secondo me, rende ancora più slanciata la già bellissima sagoma
complessiva della barca .
Come
si può osservare sulle foto, il bottazzo lungo le fiancate, non è
stato ancora applicato ed è per questo che prima di inziare il
ciclo di verniciatura, ho provveduto a mascherare con del nastro da
carrozziere, la parte dove questo andrà poi incollato, in modo da
avere appunto al momento dell’incollaggio la superficie del
compensato grezza.
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Il
bottazzo che al momento sto preparando, è formato da un listello
di mogano da 40x15 mm. sagomato e giuntato a palella per tutta la
lunghezza della barca, che andrà incollato all’esterno ed un
altro identico incollato all’interno, in modo da avere uno
spessore sul bordo di 36 mm. (15+15+6) sopra questo spessore,
verrà poi incollato e sagomato un altro listello, sempre di
mogano con spessore 15 mm. e largo 50 mm. in modo da coprire e
proteggere la testa del compensato del fasciame. |
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Nella foto
a fianco, si può osservare come sullo specchio di poppa il primo
listello del bottazzo sia già stato applicato. (ovviamente sulla
poppa non è necessario mettere il listello interno)
Successivamente,
verrà applicato anche il listello superiore a coprire la testa
del compensato , con cui ho realizzato lo specchio di poppa e del
rispettivo rinforzo interno, che ho realizzato sempre in
compensato. |

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Nelle
foto successive ci si può fare un’idea di come io ho interpretato
la realizzazione delle panche laterali, che una volta terminate
andrò a descrivere più dettagliatamente. |
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Come
al solito sono sempre disponibile a quanti volessero ulteriori
chiarimenti, contattandomi al mio e-mail: stefano702@vodafone.it
oppure sul forum Nautikit.
A
risentirci, stefano g. (an)
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