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Didi
26 costruzione
deriva mobile
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Ugo Mancuso e Salvatore Carollo, che stanno costruendo un Didi 26 in Sicilia, mostrano come realizzare la pinna in mogano della deriva mobile
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Dopo
aver tracciato il profilo e preparato una dima, abbiamo cominciato
a
sgrossarla utilizzando una fresa manuale a pantografo adottando un
passo di
un paio di centimetri nel senso della corda.
La
foto mostra la sgrossatura del
bordo d'attacco
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La
foto a sinistra mostra la
sgrossatura del bordo di uscita, la foto a destra
mostra la deriva fresata da sgrossare "di
fino".
Si può notare come una faccia della deriva sia già stata sgrossata
e portata a profilo aiutandosi con una apposita dima di controllo
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Dopo
aver completato la prima sgrossatura, abbiamo lisciato la pala
eliminando le "scalettature" ed utilizzando gli incollaggi
del mogano come riferimento visivo. L'uso della dima ci ha permesso
di completare questa seconda fase di sgrossatura senza difficoltà.
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Sempre
utilizzando la dima, abbiamo corretto le inevitabili imperfezioni
con uno stucco realizzato con resina epossidica caricata con
microsfere. Nella foto si vedono due "binari" temporanei
che fanno da guida per la dima.
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In
attesa che avvenisse la completa catalizzazione dello "stucco
epossidico", abbiamo tracciato la testa (che è leggermente
modificata, visto che il nostro didi26 ha l'opera morta alzata di
circa 200mm).
Nelle
immagini successive si vede la testa sagomata e parzialmente
smussata come da disegno (manca ancora lo scarico per il
"lifting block"), la sezione che abbiamo ottenuto, e
l'aspetto finale della pala stuccata
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